Albania: il card. Parolin a Tirana per la benedizione della prima pietra del nascente ospedale Nostra Signora del Buon Consiglio

Si è concluso nel pomeriggio di lunedì 25 febbraio il viaggio a Tirana del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, per la benedizione della prima pietra del nascente ospedale Nostra Signora del Buon Consiglio, su invito dell’omonima Fondazione. Ne dà notizia oggi un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede. Giunto all’aeroporto della capitale albanese nella serata di domenica 24 febbraio, l’indomani il cardinale ha presieduto l’Eucaristia nella cappella della Nunziatura apostolica, concelebrata da tutti i vescovi di Albania. È seguito un breve incontro con i presuli nel quale sono stati toccati temi riguardanti “le relazioni Chiesa-Stato e l’attività evangelizzatrice della Chiesa locale”, che si esprime pure “nell’impegno in ambito sociale”. Tra l’altro, “è stata espressa ammirazione per la generosità di non pochi sacerdoti, religiose e missionari, che si trovano ad agire in situazioni non di rado assai precarie”. Il card. Parolin ha incontrato anche il presidente della Repubblica, Ilir Meta, e il primo ministro dell’Albania, Edi Rama.
Gli impegni del cardinale Parolin sono proseguiti presso l’Università Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio, diretta dalla Congregazione religiosa dei Figli dell’Immacolata Concezione, nel cui compound sarà realizzato l’omonimo ospedale, allo scopo di operare in sinergia con la Facoltà di Medicina. In occasione della cerimonia di benedizione della prima pietra dell’erigendo complesso ospedaliero, padre Daniele Bertoldi, presidente della Fondazione Nostra Signora del Buon Consiglio, ha presentato il progetto: “La missione dell’ospedale Nostra Signora del Buon Consiglio ha due finalità: offrire alla popolazione albanese, di qualunque ceto e religione, servizi sanitari ed assistenza medica di alta qualità, soprattutto nelle aree specialistiche per le quali si percepisce un bisogno più evidente e significativo; realizzare un autentico teaching hospital a supporto delle attività di formazione universitaria per le Facoltà di Medicina e Chirurgia, di Farmacia e delle professioni sanitarie, integrato con laboratori di ricerca, formazione e innovazione”. La costruzione dell’ospedale avverrà in tre fasi successive. Il primo lotto, i cui lavori inizieranno entro l’anno, prevede la realizzazione di servizi ospedalieri, integrati con l’offerta di prestazioni ambulatoriali. Al suo interno sarà aperto un attrezzato reparto oncologico che ambisce a divenire un centro all’avanguardia per la prevenzione e la cura del carcinoma mammario. Rivolgendosi alle autorità, il card. Parolin ha espresso anzitutto riconoscenza ai Figli dell’Immacolata Concezione “per la loro testimonianza di dedizione nell’assistenza agli ammalati e per le risorse che continuano generosamente ad impiegare in Albania, anche con decisioni coraggiose sul piano economico”, e ha lodato le Istituzioni statali “per il loro coinvolgimento in tale progetto educativo-sanitario, che rappresenta un esempio di virtuosa cooperazione tra pubblico e privato”. Ai numerosi studenti universitari presenti, particolarmente gli iscritti alla Facoltà di Medicina, il card. Parolin ha proposto una riflessione sulla professione medica, “come servizio alla vita umana e alla dignità, sacralità ed inviolabilità della persona”, e ha evidenziato che “la congiunzione di umanità e professionalità è un presupposto imprescindibile dell’atto medico nella relazione con il paziente”.

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