Perù: mons. Castillo da sabato scorso è il nuovo arcivescovo di Lima. La priorità è una “Chiesa missionaria”

Da sabato scorso l’arcidiocesi di Lima (Perù) ha un nuovo arcivescovo. Mons. Carlos Castillo Mattasoglio è stato ordinato vescovo e, nel contempo, ha preso possesso della cattedra episcopale come nuovo primate del Perù. Nelle sue prime parole ai fedeli dell’arcidiocesi, mons. Castillo ha detto che quella di Lima dev’essere anzitutto una “Chiesa missionaria”, capace di stare accanto ai lontani e ai dispersi andando per le strade e “consumando le suole”. Il nuovo pastore ha avuto come principale consacrante il nunzio in Perù, mons. Nicola Girasoli, e come co-consacranti i cardinali Luis Cipriani, suo predecessore nella sede di Lima, e Pedro Barreto, arcivescovo di Huancayo.

Mons. Girasoli ha ringraziato il cardinale Cipriani a nome del Papa e ha chiesto a tutti i fedeli e ai sacerdoti di collaborare con il nuovo arcivescovo, in vista di una Chiesa che include tutti, senza rigidità e pregiudizi, e che in particolare sia vicina ai giovani. Rivolgendosi direttamente a mons. Castillo, il nunzio lo ha esortato: “Alzati e cammina!”, in riferimento al motto episcopale scelto da mons. Castillo (“A ti te digo: levantate!”, proprio a te dico: alzati!). E ha proseguito: “Sappiamo, monsignore, che vai in bicicletta. Noi vogliamo pedalare con te”, verso le periferie.
Il nuovo arcivescovo, durante la celebrazione, ha ricevuto anche il saluto del presidente della Conferenza episcopale peruviana, mons. Miguel Cabrejos, arcivescovo di Truijllo, che ha augurato a mons. Castillo di camminare insieme e di operare in spirito di “fraternità, comunione e collegialità” in seno alla Conferenza episcopale.

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