Notizie Sir del giorno: archivi Pio XII, Mattarella su politica, piano Ue economia circolare, inquinamento atmosferico, acqua, migranti e salute, baraccopoli San Ferdinando

Papa Francesco: “tra un anno apertura Archivi Vaticani su Pontificato Pio XII”

“Ho deciso che l’apertura degli Archivi Vaticani per il Pontificato di Pio XII avverrà il 2 marzo 2020, a un anno esatto di distanza dall’ottantesimo anniversario dell’elezione al Soglio di Pietro di Eugenio Pacelli”. Lo ha annunciato oggi Papa Francesco, ricevendo in udienza, nella Sala Clementina del palazzo apostolico vaticano, gli officiali dell’Archivio Segreto Vaticano. Sarà, dunque, aperta “alla consultazione dei ricercatori la documentazione archivistica attinente al Pontificato di Pio XII, sino alla sua morte, avvenuta a Castel Gandolfo il 9 ottobre 1958”. “Assumo questa decisione sentito il parere dei miei più stretti collaboratori, con animo sereno e fiducioso – ha spiegato il Pontefice –, sicuro che la seria e obiettiva ricerca storica saprà valutare nella sua giusta luce, con appropriata critica, momenti di esaltazione di quel Pontefice e, senza dubbio anche momenti di gravi difficoltà, di tormentate decisioni, di umana e cristiana prudenza, che a taluni poterono apparire reticenza, e che invece furono tentativi, umanamente anche molto combattuti, per tenere accesa, nei periodi di più fitto buio e di crudeltà, la fiammella delle iniziative umanitarie, della nascosta ma attiva diplomazia, della speranza in possibili buone aperture dei cuori”. (clicca qui)

Politica: Mattarella, “non è un mestiere. Riguarda tutti perché regola la nostra convivenza”

“La politica non è un mestiere”. Lo ha ribadito oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrano al Quirinale alcune scolaresche delle scuole secondarie di primo grado.
“C’è una convinzione molto diffusa – ha osservato il Capo dello Stato – che la politica sia una materia, un’attività che riguarda soltanto alcune persone, quelle che stanno in Parlamento, al governo, alla Regione, al Comune. Ma non è così. La politica riguarda tutti perché è quella attività, quell’impegno che regola la nostra convivenza”. “Chiunque si occupi di interessi generali – ha proseguito – si occupa di politica ed è bene che la politica non sia lasciata soltanto a chi è nelle istituzioni elettive, in Parlamento, nei consigli comunali o regionali, perché riguarda tutti”. Rispondendo alle domande degli studenti, il Capo dello Stato ha evidenziato che le caratteristiche che deve avere chi si impegna in politica “sono quelle di avere un ruolo nella società, di avere una propensione ad occuparsi di interessi generali in maniera attiva, di avere senso di responsabilità della vita in comune e di dedicarvisi non in maniera approssimativa ma in maniera approfondita, seria e profonda”. (clicca qui)

Economia circolare: piano d’azione europeo. Timmermans, “l’Ue apre la strada al resto del mondo”

(Bruxelles) “L’economia circolare è fondamentale per immettere la nostra economia su un percorso sostenibile e per realizzare gli obiettivi mondiali di sviluppo sostenibile”. Lo afferma Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea, responsabile per lo sviluppo sostenibile, nel giorno in cui l’esecutivo ha pubblicato una relazione completa sull’attuazione del piano d’azione per l’economia circolare adottato nel dicembre 2015. “Questa relazione mostra che l’Europa sta aprendo la strada al resto del mondo. Allo stesso tempo – insiste Timmermans – occorre impegnarci di più per fare in modo che l’aumento della nostra prosperità avvenga entro i limiti di sopportabilità del pianeta”. Le 54 azioni previste dal piano varato quattro anni fa “sono state attuate o sono in fase di attuazione”, sostiene una nota della Commissione. “Ciò contribuirà a rafforzare la competitività dell’Europa, a modernizzare la sua economia e la sua industria per creare posti di lavoro, a proteggere l’ambiente e a generare una crescita sostenibile”. (clicca qui)

Inquinamento atmosferico: Onu, “killer silenzioso che provoca 7 milioni di vittime l’anno”

“L’inquinamento atmosferico, sia all’esterno che all’interno delle case, è un killer silenzioso, a volte invisibile, prolifico che è responsabile della morte prematura di 7 milioni di persone ogni anno, compresi 600.000 bambini. Tuttavia, questa pandemia riceve un’attenzione inadeguata in quanto queste morti non sono così drammatiche come quelle causate da altri disastri o epidemie”. Lo ha affermato oggi David Boyd, relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani e l’ambiente a Ginevra. “Ogni ora – ha aggiunto – 800 persone muoiono, molte dopo anni di sofferenza, da cancro, malattie respiratorie o malattie cardiache direttamente causate dalla respirazione di aria inquinata”. Boyd ha affermato che la mancato garanzia di un’aria pulita costituisce una violazione del loro diritto fondamentale ad un ambiente sano, un diritto che è riconosciuto legalmente da 155 Stati e dovrebbe essere riconosciuto a livello mondiale. Secondo i dati forniti, il 90% della popolazione mondiale è a rischio di inquinamento atmosferico. “Gli inquinanti atmosferici – ha spiegato l’esperto – sono ovunque, in gran parte causati dalla combustione di combustibili fossili per elettricità, trasporti e riscaldamento, nonché da attività industriali, cattiva gestione dei rifiuti e pratiche agricole”. (clicca qui)

Acqua: Oxfam, nel mondo 1 persona su 4 nel mondo non ha accesso all’acqua pulita, 1 su 3 ai servizi igienico sanitari

Nel mondo oltre 1 persona su 4 non ha accesso fonti d’acqua sicure – sono più di 2 miliardi di persone – mentre più di 1 su 3 sopravvive senza servizi igienico sanitari di base. Una crescente emergenza globale che causa ogni anno la morte di oltre 840mila persone costrette a bere e lavarsi con acqua sporca o contaminata. Tra le vittime ci sono 1.000 bambini al giorno sotto i cinque anni. Lo ricorda oggi Oxfam, in un nuovo report diffuso in occasione del lancio della campagna di raccolta fondi “Acqua che salva la vita”. Sono i bambini, assieme alle loro madri e sorelle, i primi a essere colpiti da malattie e epidemie, soprattutto se costretti a sopravvivere in Paesi messi in ginocchio da conflitti e carestie, colpiti da siccità sempre più prolungate per via dei cambiamenti climatici o da catastrofi naturali, imprevedibili e distruttive. “L’obiettivo della nostra campagna è semplice, ma cruciale, per il presente e futuro prossimo di tantissimi – ha detto Sabina Siniscalchi, presidente di Oxfam Italia –. Vogliamo garantire a sempre più persone, colpite da crisi umanitarie, l’accesso all’acqua pulita e a servizi igienico-sanitari di base. Soprattutto a quei bambini e donne che soffrono più di tutti gli altri”. (clicca qui)

Migranti e salute: Janiri (Università Cattolica), “alto rischio di depressioni e psicosi, con incidenza più alta tra i rifugiati”

Attualità e prospettive della salute mentale dei migranti sono state affrontate da Luigi Janiri, presidente del Global Forum su salute e migrazione e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore, durante il convegno su migranti e salute in corso fino a domani alla Lateranense di Roma. Secondo le ricerche, “benché esistano fattori di rischio legati alle persecuzioni subite nel periodo pre-migratorio e altri connessi alle violenze subite durante la migrazione, non sono tanto le memorie di fatti drammatici del passato a incidere quanto le frustrazioni del momento attuale”. I rifugiati, che impiegano più di cinque anni a stabilizzarsi in un Paese, “assumono atteggiamenti psicotici, con un’incidenza dello 0,7% in Italia, a fronte di un 11,8% in Germania”. “La popolazione migrante è ad alto rischio di sviluppare depressioni e psicosi: fattori sociali e religiosi possono alimentare le patologie. L’incidenza della problematica è nei rifugiati il 66%, superiore rispetto ai migranti d’altro tipo”. Sono predisposti a problemi di salute mentale anche i bambini, che possono manifestare “ansietà, depressione e stress post-traumatico anche quando sono accompagnati dai genitori”, ha aggiunto lo psichiatra Janiri. Da 200 rilevazioni fatte nell’ambulatorio per rifugiati al Policlinico Gemelli emerge che “il 20% hanno problemi mentali, con fattispecie spesso nuove rispetto a quanto si riscontra in Occidente”, ha concluso Janiri. (clicca qui)

Migranti: S. Ferdinando, mercoledì inizia lo sgombero della baraccopoli. Caritas diocesana, “occasione per garantire condizioni di vita migliori”

Mercoledì prossimo prenderanno il via le operazioni di sgombero della baraccopoli di San Ferdinando a Reggio Calabria. “Uno sgombero volto a garantire ai migranti condizioni di vivibilità migliori e nuove prospettive di lavoro e di vita – afferma la Caritas diocesana di Oppido Mamertina-Palmi in un comunicato -, per una integrazione vera, tendente all’accoglienza diffusa dei braccianti africani nei nostri centri abitati”. La Caritas diocesana guarda a mercoledì prossimo come ad un “giorno auspicato da tutti”, ricordando come nella baraccopoli “negli ultimi quattordici mesi si sono ripetuti gravi incendi che hanno causato la morte di tre immigrati e aggravato le condizioni di insalubrità e igienico-sanitarie dell’intera area”. L’organismo diocesano esprime la sua soddisfazione per “aver constatato che tra le autorità c’è la volontà vera di assicurare ad ogni extracomunitario della baraccopoli una sistemazione nei circuiti ufficiali dell’accoglienza come gli Sprar, i Cara e i Cas o nella Tendopoli nuova, per non lasciare nessuno in mezzo alla strada e per dare loro anche una migliore prospettiva futura anche se nel cuore c’è una certa trepidazione per tanti amici che forse non rivedremo più”. (clicca qui)

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