Lumsa: 7 marzo, a Roma conferenza inaugurale dell’Ossmed su Balcani, Nato, Kfor e ruolo Italia

“I Balcani occidentali al bivio – La Nato, Kfor e il ruolo dell’Italia”: è il titolo del convegno che si terrà giovedì 7 marzo presso l’Università Lumsa di Roma (via Marcantonio Colonna, 19 – ore 11.00, aula 15). Si tratta della conferenza inaugurale dell’Osservatorio per la stabilità e la sicurezza del Mediterraneo Allargato (Ossmed) della Lumsa, diretto da Matteo Bressan e che vedrà i saluti del rettore dell’Ateneo, Francesco Bonini e del generale C.A. Luigi Francesco De Leverano, sottocapo di Stato maggiore della Difesa. L’introduzione sarà a cura di Giampaolo Malgeri, presidente del corso di laurea in Scienze politiche internazionali e dell’amministrazione della Lumsa, mentre i relatori saranno: Marta Grande, presidente commissione Affari esteri e comunitari Camera dei deputati, il gen. C. A. Francesco Paolo Figliuolo, comandante logistico Esercito italiano, il gen. C. A. Giovanni Fungo, comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina esercito italiano, Andrea Manciulli, presidente Ass. culturale Europa Atlantica, già parlamentare XVII legislatura e Matteo Bressan, direttore Ossmed.
L’Osservatorio per la stabilità e sicurezza del Mediterraneo allargato è una realtà nata nel 2018, su impulso del corso di laurea in Scienze politiche internazionali e dell’amministrazione, per “sviluppare la ricerca tra istituzioni nazionali, organizzazioni internazionali e think tank con l’intento di favorire la comprensione dell’attuale contesto politico, sociale ed economico internazionale. Mediante la promozione e l’organizzazione di seminari, convegni, pubblicazioni e incontri con esperti, giornalisti, rappresentanti politici e delle Istituzioni, l’Osservatorio vuole fornire un contributo alla diffusione di una cultura della sicurezza, dei processi di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo delle aree di crisi nell’area del Mediterraneo allargato”. La conferenza sui Balcani, “coerentemente con le linee guida dell’Osservatorio”, vuole analizzare le ‘lessons learned’ dei processi di stabilizzazione e l’impegno delle Forze armate nei processi di pace. L’operazione Kfor, a 20 anni dal dispiegamento della forza multinazionale Nato, è un ‘case study’ di successo nell’ambito dei processi di stabilizzazione delle aree di crisi. Particolarmente significativo il contributo delle Forze armate italiane alla missione Kfor, confermato dai sei comandanti italiani, che dal 2013, si sono susseguiti alla guida della missione”.

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