Giovani e lavoro: incontro Ac, Mlac, Gioc. “La professione è vocazione se libera, creativa, accogliente”

Si è svolto ieri al Collegio Spagnolo di Roma il modulo formativo dal titolo “Fondata sul lavoro” con le riflessioni proposte dalle associazioni promotrici: Ac, Mlac, Gioc. “Il lavoro rappresenta il primo passaggio verso la vita adulta e aiuta a scoprire vocazione e identità personale – ha esordito Francesca Guerzoni, presidente nazionale della Gioc –. Concretizzare i progetti di vita con il lavoro ci mette davanti a sfide e opportunità anche a livello sociale. Con il lavoro abbiamo la possibilità di contribuire al bene comune e al progetto di Dio. Possiamo portare il Vangelo con azioni concrete per un lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale”. Le ha fatto eco Tommaso Marino, segretario nazionale Mlac: “Per una nuova spiritualità del lavoro, dobbiamo impegnarci in una formazione continua, puntando alla sua dimensione relazionale, facendo esercizio di legalità attraverso il nostro impegno professionale. Le parrocchie, inoltre, devono essere attente al mondo del lavoro nella sua interezza”. Tre impegni sono quelli con cui ha concluso la vicepresidente nazionale per il settore Giovani di Ac, Luisa Alfarano: “Essere consapevoli del bagaglio di ‘formazione non formale’ che le nostre associazioni portano avanti e condividerlo nei contesti lavorativi; essere accoglienti e accompagnare chi vive la mobilità lavorativa, sia come gruppi di partenza sia come realtà di arrivo; fare rete sul territorio come con altre realtà con cui possiamo generare buone prassi di accoglienza, dialogo, confronto”.

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