Egitto: fr. Perry all’università Al-Azhar, “siamo tutti chiamati a camminare in umiltà davanti a Dio e all’umanità”

“Siamo tutti chiamati a camminare in umiltà davanti a Dio e all’umanità, riconoscendo la dignità di ogni persona umana e condividendo la promozione di una visione di fraternità guidata dai valori di pace, giustizia, bontà, bellezza e convivenza”. Lo ha detto sabato scorso (2 marzo) fr. Michael Perry, Ministro generale dei frati minori nel suo intervento all’università Al-Ahzar a il Cairo in occasione dell’VIII centenario dell’incontro tra s. Francesco e il sultano Al-Malik al-Kamel. “Due uomini – ha ricordato fr. Perry – che hanno compreso appieno il significato di ciò che comprende essere un autentico credente. Da una parte, la figura di San Francesco d’Assisi, un uomo che ha seguito la religione cristiana e la cui visione di Dio lo ha aperto ad una realtà più ampia, portandolo a percorrere la via della costruzione di ponti, riconoscendo la bellezza e la dignità, la presenza di bontà e santità, in coloro che professavano la fede dell’Islam. Da l’altra, la figura del sultano Al-Malik al-Kamel, un uomo fedele alla sua religione islamica, la cui visione gli fornì il coraggio per accogliere, ascoltare ed abbracciare quel “monaco cristiano” che veniva da Assisi, rendendosi un uomo capace di un’ospitalità riflessiva nei confronti di qualcuno che capiva la ricerca di una via di santità la quale porta sempre a una maggiore comprensione della fraternità universale, all’abbraccio dell’altro”. Fr. Perry ha ricordato, inoltre, il documento firmato ad Abu Dhabi da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb, in cui è sottolineata l’urgenza che cristiani e musulmani si uniscano “per radunare le forze e lavorare insieme e per promuovere una cultura del reciproco rispetto, nella comprensione della grande grazia divina che rende tutti gli esseri umani fratelli”. “La nostra celebrazione in questi giorni in Egitto – ha aggiunto il Ministro generale dei frati minori – rappresenta un invito a ciascuno di noi ad abbracciare lo stesso modo di umiltà e fraternità che furono di san Francesco e del sultano Al-Malik al-Kamel, ponendo Dio al centro di tutte le cose e rispondendo in solidarietà alle grida di tutti gli esseri umani, alle loro sofferenze ma anche alle loro aspirazioni per la pace, la sicurezza, la giustizia, la verità e l’amore”.

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