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Economia: Pofferi (Confcooperative), “da noi messaggio europeista di fronte alla disaffezione verso la politica e l’Ue”

(Bruxelles) “La cooperazione è la fetta più importante dell’economia sociale ed è un settore in grandissima crescita in Europa e con numeri di tutto rispetto, quindi non può essere trascurato. Abbiamo cercato di rivendicare questa esigenza di riequilibrio, rispetto alla grande attenzione che l’Ue ha dedicato al capitolo della finanza a discapito dell’economia sociale”. Leonardo Pofferi, responsabile dell’Ufficio di Bruxelles di Confcooperative, spiega, intervistato dal Sir, il senso e i tratti di questa presenza presso le istituzioni comunitarie. “Con il ‘pilastro dei diritti sociali’ – aggiunge – la Commissione ha finalmente voluto avviare un percorso di attenzione a tutto questo ambito che si collega al tema dell’economia sociale. Quindi guardiamo con più ottimismo al futuro, riconoscendo che il Parlamento ci ha molto accompagnati in questo percorso”. “La presenza di Confcooperative a Bruxelles risale agli anni ’70, per la consapevolezza che fosse centrale il livello decisionale europeo. Il progressivo spostamento di competenze con i vari trattati non ha fatto che rafforzare il trend”, sottolinea.
A suo avviso i soci di Confcooperative andranno a votare alle europee? “Il nostro messaggio è non solo un messaggio europeista ma di sensibilità e consapevolezza. Ormai è un problema la disaffezione sempre crescente alla politica e all’Europa. L’Italia ha sempre fatto registrare un tasso di europeismo maggiore di altri Paesi, e ci preoccupa che ora sia in netta flessione. L’Europa è lungi dall’essere perfetta, ma è solo lavorandoci dall’interno con forza, dedizione, pazienza, alla ricerca di compromessi che si può cercare di migliorarla”.

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