Dire: i titoli e il tg politico

(DIRE-SIR) – Ecco i titoli e il tg politico della Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Stretta sulla droga, Salvini: basta con la modica quantità

Via la modica quantità di droga. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini annuncia in conferenza stampa la presentazione di un disegno di legge che introduce una stretta sul consumo di stupefacenti. “Se ti becco a spacciare vai in galera”, sintetizza Salvini per il quale deve esserci il “raddoppio delle pene, sia detentive che economiche, per chi spaccia stupefacenti”. Per Salvini l’eventuale contrarietà dei Cinque Stelle non sarà un problema: “Deve esprimersi il Parlamento”, dice.

Tav. Zingaretti: non va fermata, porta lavoro

È criminale fermare gli investimenti che portano lavoro. Nicola Zingaretti alla prima uscita da neosegretario del Pd prende posizione sulla Tav. Un’opera che deve andare avanti, dice il governatore della Regione Lazio, che annuncia, inoltre, una proposta unitaria per il centrosinistra sul tema dell’autonomia rafforzata. Sul fronte del partito, Zingaretti vuole un Pd aperto, e a misura di persone. Per lui due terzi dei voti del milione e settecentomila elettori che hanno partecipato alle primarie.

Reddito di cittadinanza, raccomandazioni dei Caf: non mentire

Meno due giorni al reddito di cittadinanza. I Caf sono pronti a fare da filtro tra cittadini e Inps. Dal 6 marzo saranno a disposizione degli utenti, ha confermato l’Assemblea dei Caf riunita oggi a Roma. Bisognerà presentarsi con una Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) che attesti l’Isee adeguato. In alternativa lo si potrà richiedere al Caf che poi inoltrerà all’Inps la domanda per ottenere il reddito. L’Inps a sua volta svolgerà verifiche e comunicherà l’accoglimento o il rigetto della domanda via mail o sms. I Caf raccomandano: evitare “bugie” nell’autodichiarazione.

Calipari, Conte ricorda 14° anniversario morte

Un servitore dello Stato, un funzionario di polizia stimato ed eccellente. Con queste parole il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ricorda Nicola Calipari, l’agente italiano ucciso in Iraq il 4 marzo 2005 durante la liberazione della giornalista Giuliana Segre. Chiamato ad operare in uno scenario complicato – dice il premier in una commemorazione nella Questura di San Vitale a Roma – Calipari sacrificò la sua vita personale per assolvere il suo compito istituzionale.

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