Apertura Archivi su Pio XII: mons. Pagano (prefetto), “tra le nuove fonti a disposizione circa 151mila posizioni della Segreteria di Stato”

Oggi Papa Francesco ha annunciato che il 2 marzo 2020 saranno aperti gli Archivi Vaticani sul Pontificato di Pio XII. In conseguenza di questa decisione, spiega mons. Sergio Pagano, prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano, in un articolo pubblicato nell’edizione de L’Osservatore Romano in edicola questo pomeriggio e anticipato dalla Sala Stampa della Santa Sede, “verranno aperti, fino all’ottobre del 1958, l’Archivio Segreto Vaticano, l’Archivio Storico della Sezione dei Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato, l’Archivio Storico della Congregazione per la Dottrina della Fede, l’Archivio Storico della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, l’Archivio Storico della Congregazione per le Chiese Orientali, l’Archivio della Fabbrica di San Pietro e, secondo modalità e forme di accesso differenti, anche altri Archivi Storici di Congregazioni, Dicasteri, Uffici e Tribunali, a discrezione dei relativi superiori”.
Ciascuno di questi archivi ha un proprio regolamento, sistema di prenotazione e naturalmente indici e inventari relativi alla loro documentazione che ora si rende disponibile. Descrivendo solo le nuove fonti dell’Archivio Segreto che saranno a disposizione degli studiosi, mons. Pagano cita circa 151.000 posizioni (ciascuna delle quali si compone di decine di fogli) della Segreteria di Stato. Di questa documentazione sono state preparate precise descrizioni informatiche disponibili anche in formato cartaceo (ben 68 volumi di indici). Ci sono poi le cosiddette “buste separate”, che conservano documentazione per singoli temi o istituzioni, sempre organizzate dalla Segreteria di Stato, per “un totale di 538 buste”. Dalla stessa provenienza “le 76 unità denominate ora Carte Pio XII, che contengono manoscritti di Eugenio Pacelli prima del pontificato e poi durante questo, nonché dattiloscritti dei suoi molti discorsi, a volte con correzioni autografe”. Ci sono inoltre altri tre consistenti fondi archivistici “speciali”. Il primo è quello della Commissione Soccorsi, il secondo è chiamato semplicemente Beneficenza Pontificia e il terzo è quello dell’Ufficio Migrazione, sorto per affrontare il problema del rimpatrio dei diversi prigionieri e profughi, nonché il crescente problema migratorio, causato dalla povertà di certi Paesi europei.
Saranno inoltre disponibili i documenti delle rappresentanze pontificie: “Di ogni rappresentanza pontificia è stato preparato l’Inventario accurato, guida indispensabile per il ricercatore (circa 81 Indici per un totale di più di 5.100 buste). Anche questi inventari sono consultabili nella rete Intranet dell’Archivio Vaticano per comodità degli studiosi e per agevolare loro la ricerca in vari campi”.

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