Papa in Marocco: saluto finale, “perseverare sulla via del dialogo con i nostri fratelli e sorelle musulmani”

“Al termine di questa Eucaristia, desidero nuovamente benedire il Signore che mi ha permesso di compiere questo viaggio per essere, davanti a voi e con voi, servitore della speranza”. Sono le parole pronunciate dal Papa nella messa di congedo dal Marocco, subito prima della benedizione finale. “Ringrazio Sua Maestà il Re Mohammed VI per il suo invito, come pure le autorità e tutte le persone che hanno collaborato per la buona riuscita di questo viaggio” ha proseguito Francesco: “Grazie ai miei fratelli nell’episcopato, gli arcivescovi di Rabat e Tangeri, e anche ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose e a tutti i fedeli laici che sono qui in Marocco al servizio della vita della missione della Chiesa. Grazie a voi, cari fratelli e sorelle, per tutto quello che avete fatto per preparare questo viaggio e per tutto ciò che abbiamo potuto condividere grazie alla fede, alla speranza e alla carità”. “Con questi sentimenti di gratitudine, desidero incoraggiarvi di nuovo a perseverare sulla via del dialogo con i nostri fratelli e sorelle musulmani e a collaborare anche perché si renda visibile quella fraternità universale che ha la sua fonte in Dio”, la consegna del Papa: “Possiate essere qui i servitori della speranza di cui il mondo ha tanto bisogno”. Subito dopo il Santo Padre ha lasciato il Complesso Sportivo “Principe Moulay Abdellah” per trasferirsi in auto all’aeroporto internazionale di Rabat-Salé, luogo della cerimonia di congedo dal Marocco.

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