Papa Francesco: liturgia penitenziale, “la Confessione è il passaggio dalla miseria alla misericordia”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Avere l’inquadratura cristiana della vita, dove prima del peccato vediamo con amore il peccatore, prima dell’errore l’errante, prima della sua storia la persona”. È l’invito del Papa nell’omelia della Celebrazione penitenziale tenuta nella Basilica di San Pietro, presiedendo il Rito per la Riconciliazione di più penitenti con la confessione e l’assoluzione individuale. Con Gesù, ha ricordato Francesco citando l’episodio della donna sorpresa in adulterio, “misericordia di Dio incarnata, è giunto il momento di scrivere nel cuore dell’uomo, di dare una speranza certa alla miseria umana: di dare non tanto leggi esterne, che lasciano spesso distanti Dio e l’uomo, ma la legge dello Spirito, che entra nel cuore e lo libera”. “Il male è forte, ha un potere seducente: attira, ammalia. Per staccarcene – ha avvertito il Papa – non basta il nostro impegno, occorre un amore più grande. Senza Dio non si può vincere il male: solo il suo amore risolleva dentro, solo la sua tenerezza riversata nel cuore rende liberi. Se vogliamo la liberazione dal male va dato spazio al Signore, che perdona e guarisce. E lo fa soprattutto attraverso il Sacramento che stiamo per celebrare. La Confessione è il passaggio dalla miseria alla misericordia, è la scrittura di Dio sul cuore”.

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