Inquinamento: don Tortora (Nola) su polveri sottili, “la questione è urgente, ne va della nostra salute”

“Il livello di polveri sottili è tre volte superiore al limite massimo previsto per legge. La questione è urgente. Ne va della nostra salute”. Lo scrive don Aniello Tortora, vicario per la carità e la giustizia della diocesi di Nola nella lettera inviata in questi giorni alle comunità parrocchiali della diocesi per risvegliare la loro attenzione sul problema delle polveri sottili. La diocesi campana, attraverso le commissioni pastorali problemi sociali e lavoro, giustizia e pace, salvaguardia del creato, Caritas, sanità, carcerati e Migrantes, scende in campo per richiamare ad un maggiore interesse circa la tutela dell’ambiente. “I membri delle commissioni – spiega don Tortora – avendo preso atto della disinformazione e poca attenzione al problema delle polveri sottili hanno voluto richiamare tutte le comunità parrocchiali ad un maggiore interesse verso una questione che non può essere sottovalutata”. Dal 1° gennaio al 15 marzo di quest’anno i valori correlati delle Pm10, secondo i dati della centralina Arpa di San Vitaliano – si legge nella lettera – arrivano ad essere in alcuni casi quasi il triplo del limite giornaliero consentito. “Secondo la legge – ha sottolinea don Tortora facendo riferimento al D. Lgs. n° 155/2010 – non è consentito superare i limiti più di 35 volte l’anno: in meno di tre mesi gli sforamenti sono stati 44. I dati, oltre a rilevare una scarsissima attenzione alla custodia dell’ambiente, segnalano elementi di pericolosità per la salute dei cittadini”.

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