Tragedia Santa Maria La Scala: mons. Raspanti (Acireale), “superare la tentazione di vivere solo in superficie”

A circa un mese dalla tragedia di Santa Maria La Scala, il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, ha celebrato questa sera una messa nella Basilica Cattedrale in suffragio di Lorenzo D’Agata, Margherita Finocchiaro ed Enrico Cordella, prematuramente scomparsi lo scorso 24 febbraio, travolti da un’onda causata dal maltempo. Il presule ha consegnato ai presenti il Vangelo della scorsa domenica, giorno in cui cadeva il trigesimo della scomparsa dei ragazzi. Il passo che ha presentato è quello in cui Gesù, interrogato su “quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici”, ha chiesto: “Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite…”. “E’ un passo che, in questo momento che stiamo vivendo – ha detto mons. Raspanti -, nel ricordo di un avvenimento estremamente doloroso e anche scioccante, parla direttamente a noi. È tempo di conversione! Ci sono dei segnali, nella nostra vita quotidiana, che mostrano la grande fragilità delle creature, ma è necessario non dimenticare l’amore grande, infinito, del Creatore per noi: il tempo che ci è dato di vivere – ha aggiunto – è un dono straordinario. La Quaresima che la Chiesa celebra in queste settimane ci accompagna, ci stimola a guardare nel profondo e superare la tentazione di vivere solo in superficie. Il ricordo affettuoso di Margherita, di Lorenzo e di Enrico ci aiuti ad andare sotto la scorza, in fondo”.

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