Università Cattolica: Milano, consegnato a Li Tiangang il Premio Matteo Ricci

“Profondo conoscitore della storia del cristianesimo e del confucianesimo in Cina, con l’autorevolezza dei suoi studi ha contribuito in modo determinante al riconoscimento pubblico dell’identità cristiana da parte delle autorità politiche di Shanghai”. Con queste motivazioni è stato consegnato oggi a Li Tiangang, direttore del Xu-Ricci Dialogue Institute, Fudan University di Shanghai, il Premio Matteo Ricci, promosso dalla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano. A introdurre la cerimonia è stato il rettore Franco Anelli che ha richiamato l’attuale scenario internazionale che vede la civiltà cinese, un tempo a lungo lontana e distante, oggi molto vicina, nonostante l’ostacolo linguistico, e ciò impone il dovere di una reciproca conoscenza approfondita. Un forte richiamo all’attualità è arrivato dall’assistente ecclesiastico generale, mons. Claudio Giuliodori, che ha sottolineato come il rilancio della Via della seta, dopo secoli in cui era l’Europa che andava verso la Cina, vede oggi la Cina venire in Europa. E in questo contesto Matteo Ricci può ispirare molto, a partire dal tema dell’amicizia, che resta ancora un paradigma straordinario per impostare le relazioni attuali. Alla cerimonia questa mattina era presente anche il card. Giuseppe Versaldi, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, che ha sottolineato gli stretti vincoli culturali e religiosi con la Cina ed ha illustrato il senso del dialogo ripercorrendo brevemente i contenuti della “Ex corde ecclesiae”, la carta costituzionale delle Università cattoliche, sui principi del dialogo tra fede e ragione e sul dialogo non come strategia ma come esperienza di gioia. “Matteo Ricci and Xu Guangqi: what I learned from the Jesuits History in China” è stato il titolo della lectio magistralis di Li Tiangang, in cui ha principalmente evidenziato il rapporto tra Matteo Ricci e Pail Xu Guangqi uniti nel proporre una metodologia missionaria per coltivare il confucianesimo e per favorire gli scambi culturali tra Cina e Occidente.

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