Detenuti: Fico, “in Italia sovraffollamento carcere toglie dignità e possibilità di recupero”

Ha sottolineato il “ruolo prezioso” del garante nazionale delle persone private di libertà nella vigilanza stamattina Roberto Fico, presidente della Camera dei deputati, introducendo la presentazione della Relazione al Parlamento 2019 dello stesso garante, in corso nella Sala della Regina, a Palazzo Montecitorio, a Roma. Fico ha evidenziato che “le attività del garante misurano la maturità della democrazia e lo stato di diritto di un Paese”. Sotto questo profilo in Italia “ci sono dei profili di criticità, primo di tutti il sovraffollamento delle carceri, che, oltre a causare disagio e degrado diventando una pena aggiuntiva, impedisce di svolgere attività di recupero dei ristretti”. Per il presidente della Camera, infatti, è importante “il ruolo di rieducazione sociale della pena, sancito dalla Costituzione”. In questo ambito si sono registrati solo “timidi miglioramenti”.
Rispetto a divieto di tortura e trattamenti degradanti, secondo Fico, “il nostro Paese non ha ottemperato pienamente a obblighi costituzionali e internazionali”.
La situazione nelle carceri “impone alle Istituzioni l’adozione di misure che restituiscano dignità ai detenuti, con la riduzione della popolazione carceraria attraverso opportuni interventi sul codice penale. Misure che garantiscono un reinserimento sociale” per evitare anche “una probabile recidiva”, legata proprio alla marginalità dopo l’uscita dal carcere. Fico ha citato anche la necessità di migliorare la qualità delle celle, dei cortili e delle sale colloqui.

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