Bambino Gesù: Enoc (presidente), “non chiediamo immunità né trattamenti speciali”

Per l’ospedale Bambino Gesù “non chiediamo immunità e non avanziamo diritti a tutti i costi”. Lo ha sottolineato Mariella Enoc, presidente dell’ospedale pediatrico della Santa Sede, per la quale tuttavia “c’è bisogno che questo patrimonio, che è la carità del Papa, sia riconosciuta”. “Non chiediamo un trattamento speciale, e rispondiamo allo Stato italiano a livello di legislazione del lavoro e di accreditamento”, ha precisato riferendosi ad alcune polemiche sollevate nei giorni scorsi e ricordando che “l’ospedale cura principalmente i bambini italiani”. Il Bambino Gesù “non è un ospedale qualunque, e anche sul piano legislativo è diverso da tutti gli altri”, ha rilevato intervenendo alla presentazione del volume “Il Bambino Gesù un Unicum nel panorama della Sanità. La natura giuridica dell’Ospedale” scritto da Rossana Ruggiero ed edito dalla Libreria editrice vaticana. L’ospedale del Papa è “un primum che è rimasto unicum”, ha osservato Gian Piero Milano, Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, aggiungendo che si tratta di “un esemplare di eccellenza che va sostenuta e compresa”. “È un unicum nel panorama della sanità ma anche in quello giuridico”, lo ha definito mons. Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, segretario del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, evidenziando che “la funzione assistenziale è strumentale alla missione del successore di Pietro, cioè attraverso l’ospedale il papa esprimerle un aspetto del ruolo pastorale che ha ricevuto nella Chiesa”.

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