Autismo: Istituto Serafico Assisi, lunedì 1° aprile la testimonianza di Gabriella La Rovere

Il 2 aprile si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, istituita nel 2008 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per migliorare la qualità della vita delle persone con autismo, permettere loro di godere di pari opportunità e di condurre una vita significativa come parte integrante della società. Per celebrare la Giornata, l’Istituto Serafico di Assisi ha organizzato un evento di sensibilizzazione volto a promuovere le reali esigenze delle persone che l’autismo lo vivono in prima persona attraverso la testimonianza di Gabriella La Rovere, medico, mamma di Benedetta e autrice del libro “Mi dispiace, suo figlio è autistico”. La presentazione del libro è prevista per lunedì 1° aprile alle ore 17,30, presso la sede dell’Istituto Serafico, ad Assisi.
“Con questa iniziativa vogliamo parlare di autismo attraverso la testimonianza di chi lo vive quotidianamente. Perché solo ascoltando le reali esigenze di chi vive accanto a persone neurodiverse possiamo davvero comprendere come intervenire in questo ambito”, dichiara Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico di Assisi.
Negli ultimi tre anni, il 39% degli utenti che si sono rivolti all’Unità diagnostica dell’Istituto Serafico presentava problematiche riconducibili ai Disturbi dello spettro autistico. Si tratta di un insieme eterogeneo di alterazioni del neurosviluppo, causate da fattori genetici o ambientali, la cui condizione compare in età infantile, ma accompagna il soggetto per tutta la vita, con diverse possibilità relativamente all’acquisizione di autonomia personale.
“Il progetto individuale prevede percorsi educativi-abilitativi-riabilitativi e laboratori di pedagogia speciale che hanno l’obiettivo di fornire risposte concrete ai bisogni emergenti dei nostri ragazzi, sviluppare e migliorare le potenzialità di ciascuno di loro e garantire un ambiente familiare e sociale inclusivo e solidale. In questo ambito, è fondamentale investire sulla formazione di personale specializzato e per questo, in accordo con le linee guida internazionali, a giugno avvieremo un corso Aba (analisi applicata del comportamento), un metodo molto efficace già utilizzato in altri Paesi che favorisce la riduzione di comportamenti disfunzionali, migliora e aumenta la comunicazione, l’apprendimento e i comportamenti socialmente appropriati”, dichiara Sandro Elisei, direttore sanitario dell’Istituto Serafico di Assisi e coordinatore del Centro di Ricerca “InVita”. “La complessità di questi disturbi rappresenta una sfida anche per il nostro Centro di ricerca, attualmente impegnato su due progetti: un progetto di ricerca innovativo con l’attivazione di un laboratorio espressivo a mediazione artistica e tecnologica finalizzato a favorire la comunicazione e una maggiore integrazione e consapevolezza di sé attraverso esperienze simbolico-espressive; e uno studio sulla gestione delle autonomie nei ragazzi con autismo”, conclude Elisei.

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