Ambiente: Beirut, seconda fase dell’accordo di cooperazione fra Italia e Libano nell’ambito della ricerca marina

Si è tenuta oggi a Beirut, presso il Consiglio nazionale libanese per la ricerca scientifica (Cnrs-L), una conferenza internazionale in occasione del decimo anniversario della donazione della nave da ricerca Cana-Cnrs da parte del governo italiano, volta a lanciare la seconda fase dell’accordo di cooperazione con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). All’evento sono intervenuti il presidente Fouad Siniora, in rappresentanza del primo ministro libanese Saad Hariri, l’ambasciatore d’Italia in Libano, Massimo Marotti, il presidente del Cnr, Massimo Inguscio, e il presidente del Cnrs libanese, Mouin Hamze. “La nave da ricerca Cana, oltre ad essere una infrastruttura scientifica di grande rilievo, è il simbolo visibile e tangibile di un’amichevole e fruttuosa cooperazione scientifica tra l’Italia e il Libano e tra i due enti di ricerca, che prosegue da più di 20 anni”, ha affermato Inguscio. Cana rientra in un progetto italo-libanese dal respiro più ampio, basato sui principi di partenariato collaborativo mutuale e finanziato nel 2009 e poi nel 2015 dal Ministero italiano per gli Affari esteri e dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) con l’obiettivo di preparare le linee guida per una politica marittimo-costiera in grado di sostenere la ricerca marina e ambientale nei settori della batimetria, dell’idrobiologia e dell’idrologia, delle risorse marine e dell’inquinamento costiero. “La cooperazione italiana attua iniziative che accelerano l’acquisizione di capacità utili per migliorare uno sviluppo sostenibile in Libano”, ha sottolineato Marotti, evidenziando che “la nave Cana aiuta a proteggere l’ambiente e contribuisce al miglioramento della conoscenza degli ecosistemi marittimi, necessaria per promuovere una corretta gestione costiera”.

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