Università europea di Roma: il 2 aprile un incontro dedicato al musicista Christian Cappelluti scomparso a soli 22 anni

Un incontro dedicato al musicista Christian Cappelluti, scomparso a soli 22 anni, un giovane come molti altri ma unico nel suo genere. Lo organizza il prossimo 2 aprile l’Università europea di Roma (ore 14.30). Fin da adolescente poeta dell’amore (divino e umano) e risoluto nel coltivare la vocazione di musicista, percepita come un dono per sé e per gli altri, Christian è morto 20 anni fa, neppure ventitreenne, per un rarissimo e improvviso disturbo ematico, le cui origini cliniche rimangono a tutt’oggi incerte. Eppure sul suo forum centinaia di persone, anche chi non l’ha mai conosciuto, continuano a parlargli come a un amico presente, lasciano lettere e messaggi sulla sua tomba ad Anzio, o ascoltano le sue canzoni. Laici e religiosi trovano nei suoi brani e nei suoi scritti fonte d’ispirazione, dallo spettacolo teatrale di Antonio Racioppi, “In nome del figlio”, alle omelie di padre Antonio Spadaro o alle riflessioni del card. Gianfranco Ravasi. La sua “eredità” è oggi testimoniata dalla Fondazione e dal liceo classico e musicale che ne portano il nome, voluti dai suoi genitori. “Era uno di quei rarissimi giovani uomini che ti fanno sperare che questo mondo possa andare avanti, possa migliorare”, ha scritto di lui Mina. “Christian e la bellezza dell’incontro” sarà il tema della conferenza-dialogo in programma il 2 aprile all’Università europea di Roma. Dopo il saluto del rettore, p. Pedro Barrajón, interverranno: Luciano Regolo, condirettore dei settimanali “Famiglia cristiana” e “Maria con te” e autore di “Storia di Christian. Ogni vita è per sempre”, la biografia di Cappelluti pubblicata di recente da San Paolo, e Carlo Climati, giornalista e bassista. Verrà proiettata una video-testimonianza di p. Spadaro che lo ha conosciuto da liceale nei corridoi dell’Istituto Massimo, a Roma.

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