Parlamento Ue: fine del passaggio dall’ora solare a quella legale. Ora negoziati per nuova normativa europea

foto SIR/Marco Calvarese

(Strasburgo) Stop all’ora legale a partire dal 2021. È la posizione assunta oggi dal Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo. “I Paesi dell’Unione che decidono di mantenere l’ora legale dovrebbero regolare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare dovrebbero spostare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di ottobre 2021”, spiega una nota dell’Euroassemblea. È quanto stabilisce la risoluzione legislativa approvato dai deputati con 410 voti a favore, 192 contrari e 51 astensioni. I deputati hanno sostenuto la proposta della Commissione di porre fine al cambio stagionale dell’ora, ma hanno votato per rinviare la data dal 2019 al 2021. Gli Stati membri manterranno però il diritto di decidere il proprio fuso orario. I deputati chiedono inoltre che i Paesi Ue e la Commissione “coordinino le loro decisioni per garantire che l’applicazione dell’ora legale in alcuni Paesi e dell’ora solare in altri non perturbi il mercato interno”. Nella risoluzione si afferma che la Commissione “può presentare una proposta legislativa per rinviare la data di applicazione della direttiva fino al un massimo di 12 mesi se ritiene che le disposizioni previste possano pregiudicare in modo significativo e permanente il corretto funzionamento del mercato interno”. Il testo approvato rappresenta la posizione del Parlamento nei futuri negoziati con i ministri Ue per la formulazione definitiva della normativa.

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