Opera Romana Pellegrinaggi: inserito il Libano tra i nuovi itinerari per il 2019. Mons. Chiavarini, “è anch’essa Terra Santa”

C’è anche il Libano tra i nuovi itinerari inseriti nel catalogo dell’Opera Romana Pellegrinaggi per il 2019. In programma, una visita di 8 giorni nella terra terra menzionata numerose volte nella Bibbia. Partendo da Beirut, prevista la visita del convento di san Charbel, dove il santo eremita ha vissuto a lungo e la salita al moderno santuario di Nostra Signora del Libano, ad Harissa. Tra le altre mete, a Byblos, la Cittadella crociata e la chiesa romanica di san Giovanni Battista. E, ancora, le cittadine di origine fenicia: Tiro e Sidone, ma anche i resti romani, a Baalbeck. “Subito accanto a Israele c’è il Libano che confina con la Terra Santa ed è Terra Santa lei stessa – spiega l’amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi, mons. Remo Chiavarini -, perché c’è Tiro, Sidone e altri luoghi calpestati dal Signore. Inoltre, la prima Chiesa qui ha trovato la possibilità di radicarsi e di rimanere. Perché il Libano è terra abitata anche da cristiani”. Tra le caratteristiche della terra libanese, indicate da mons. Chiavarini, la convivenza tra cristiani e musulmani. “Adesso nel Paese c’è una pace e un equilibrio faticosamente raggiunto e stabilito per cui, da un certo punto di vista, è un modello”.

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