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Elezioni europee: vescovi Austria, il Vecchio Continente “ha bisogno di una politica costruttiva e inclusiva piuttosto che di divisione ed esclusione”

“I vescovi austriaci sostengono e accompagnano l’integrazione europea nella ferma convinzione che riguarda la coesistenza pacifica nella libertà, giustizia e solidarietà, che sono i più alti valori politici. In questo contesto, il maggior numero possibile di persone dovrebbe usare il proprio diritto democratico di votare”. Lo si legge oggi nella nota conclusiva dei lavori dell’Assemblea plenaria dei vescovi austriaci (Reichenau an der Rax, 18-21 marzo) che dedica una lunga parte alle “elezioni per il Parlamento europeo” muovendo dal presupposto che “l’Europa ha bisogno di una politica costruttiva e inclusiva piuttosto che di divisione ed esclusione” e che quindi occorre “una decisione di voto informata”. I vescovi si fermano su alcuni “temi di fondo su cui occorre riflettere”: la digitalizzazione e la conseguente trasformazione del mondo del lavoro, i cambiamenti climatici, i conflitti armati ai confini politici dell’Europa e la pace, le migrazioni e la necessità di trovare “una soluzione giusta nel contesto di una politica europea comune”. “Tutto questo non può essere risolto dall’egoismo nazionale, ma richiede l’interazione concertata di tutti i membri della famiglia europea”, affermano i vescovi. “La base del progetto europeo è la volontà di creare e mantenere la pace in Europa”, “compito” che “è anche dei cristiani”, del cui “contributo in termini di pensiero, preghiera, partecipazione e collaborazione l’Ue ha bisogno oggi forse più che mai”.

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