Mafia: Fico, “fare della lotta un movimento culturale e morale”. “Non abbassare la guardia, occorre la risposta di una comunità forte e coesa”

“Fare della lotta alle mafie un movimento culturale e morale. Lo diceva Paolo Borsellino e credo siano parole che traccino nitidamente la strada che tutti insieme dobbiamo percorrere per costruire una società libera da ogni forma di sopraffazione e prevaricazione”. Lo dichiara il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si celebra oggi a Padova e in numerose altre città italiane.
“Quell’impegno culturale e morale deve essere costante, quotidiano”, prosegue Fico, secondo cui “questo è quello che ci ricorda la giornata del 21 marzo dedicata alla memoria delle vittime di mafia. A loro va il nostro pensiero commosso, e ai loro familiari tutta la nostra vicinanza”.
“La dimensione economica e relazionale che la criminalità organizzata –sottolinea il presidente della Camera – ha raggiunto è tale che l’azione repressiva della magistratura e delle forze dell’ordine, meritoria e indispensabile, non è sufficiente a sradicare quel vasto sistema di complicità, connivenza, e talvolta anche di mera acquiescenza, di cui le mafie continuano a giovarsi”.
“Non bisogna abbassare la guardia e non smettere mai di promuovere e diffondere la cultura della legalità e dell’integrità civile, in tutti gli ambiti della società e del sistema produttivo. Perché – ammonisce Fico – per vincere la battaglia contro il sistema mafioso occorre la risposta di una comunità forte e coesa, che non si rassegna. Lo dobbiamo a chi ha perso la vita in questa lotta, ai loro familiari, e a tutti noi”.

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