Papa Francesco: videomessaggio per inaugurazione centro sanitario a Bangui, “chi si prende cura dei piccoli vince la cultura dello scarto”

“Mi auguro che possa diventare un centro di eccellenza, dove i bambini possano trovare risposta e sollievo alle loro sofferenze, con tenerezza e amore”. Così Papa Francesco nel videomessaggio per l’inaugurazione, oggi, a Bangui, in Centrafrica, del nuovo centro sanitario dell’Ospedale Bambino Gesù per la terapia dei bambini malnutriti. Presente, per l’occasione, l’elemosiniere pontificio, il card. Konrad Krajewski. Nell’ambito del progetto è stato ristrutturato anche l’edificio del “Complexe pediatrique” dell’ospedale pediatrico della capitale. “Non dimentico! Conservo nel cuore gli occhi di dolore dei tanti bambini malnutriti che ho incontrato nella breve visita all’ospedale in occasione del viaggio nel vostro Paese”, esclama il Papa. Il suo auspicio è che non accada più che muoiano bambini a causa di malaria e denutrizione. “La sofferenza dei bambini è senza dubbio la più dura da accettare”. Ricordando la domanda dello scrittore russo Dostoevskij “perché soffrono i bambini?”, Francesco ammette di porsela “tante volte” e di non trovare spiegazione. “Solo guardo il Crocifisso e invoco l’amore misericordioso del Padre per tanta sofferenza”. “Questa struttura che oggi viene inaugurata è un segno concreto di misericordia, che trova la sua origine nell’Anno Santo che ho voluto aprire in anticipo, il 29 novembre 2015, proprio a Bangui”. Dal Papa l’incoraggiamento al personale sanitario a “svolgere la vostra opera di cura dei bambini, spinti dalla carità, pensando sempre al ‘buon samaritano’ del Vangelo”: “Siate attenti alle necessità dei vostri piccoli pazienti, chinatevi con tenerezza sulle loro fragilità, e in loro possiate vedere il Signore”. Perché – ricorda il Papa – “chi serve i malati con amore serve Gesù che ci apre il Regno dei cieli”. “Questo ospedale ricorda a tutti noi che quello che stiamo vivendo ‘è il tempo della misericordia – aggiunge -, perché quanti sono deboli e indifesi, lontani e soli possano cogliere la presenza di fratelli e sorelle che li sorreggono nella necessità”. Francesco auspica, inoltre, che “esercitando la professione medica, siate artigiani di misericordia!”. Poi, due volte esclama che “chi si prende cura dei piccoli sta dalla parte di Dio e vince la cultura dello scarto!”. “Possa questo nuovo ospedale diventare modello e punto di riferimento per tutto il Paese”, è l’auspicio del Papa, che chiede, infine, ricorda come “nell’ammalato c’è Cristo e nell’amore di chi si china sulle sue ferite c’è la via per incontrarlo!”.

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