Don Emilio De Roja: mons. Mazzocato (Udine), “continueremo con impegno l’iter per la causa di beatificazione”

“Animato dallo stesso cuore di Gesù, era attirato verso i ragazzi più deboli, meno fortunati a causa di situazioni familiari e di altre vicende tristi in cui si erano trovati coinvolti. Spesso erano sporchi, poco presentabili, reattivi e insofferenti alla buone regole del vivere sociale. Don Emilio, come Gesù, li cercava senza mai arrendersi, a costo di sofferenze, di incomprensioni, di prezzi personali da pagare. Era interessato al loro cuore in cui credeva”. Lo ha detto l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nell’omelia della messa che ha celebrato stamattina nella Casa dell’Immacolata, nel 100° anniversario della nascita di don Emilio De Roja. “Non ho avuto la grazia di conoscerlo di persona, ma da quanto ho letto e ascoltato di lui mi è venuto spontaneo mettere sulle sue labbra le stesse parole di Gesù: ‘Lasciate che i piccoli vengano a me, non glielo impedite’”, ha aggiunto. Ricordando che “i più deboli e indifesi diventavano il centro dell’attenzione di don Emilio e per essi si spendeva senza molti calcoli”, il presule ha richiamato alla memoria il suo impegno “per coloro che rischiavano la deportazione, per le vittime del terremoti, per i ragazzi poveri ed emarginati”. “In don Emilio la sua generosità e la sua carità hanno avuto una misura straordinaria che veramente colpisce”. Dall’arcivescovo, inoltre, l’impegno a continuare “con impegno” l’iter per la causa di beatificazione, perché “in don Emilio ci si rivela un apostolo della carità con una donazione di sé che potremmo definire ‘eroica’. Ed è proprio l’eroicità delle virtù che si verifica nei processi di beatificazione”.

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