Diocesi: Civitavecchia, gli studenti scrivono al vescovo mons. Marrucci

“Padre è colui che insegna la verità della vita, attraverso la sua esperienza, amando i figli e mettendosi in discussione. Così abbiamo vissuto la sua visita, sentendola uno di noi”: lo scrivono gli studenti di quinta superiore dell’Istituto Marconi di Civitavecchia (Rm) in una lettera al vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, mons. Luigi Marrucci, inviata dopo la visita pastorale fatta dal presule nella scuola nei mesi scorsi. I ragazzi si rivolgono al vescovo chiamandolo “padre Luigi” ed elencano temi che vorrebbero affrontare in un nuovo incontro con lui, come “il ruolo della donna nella Chiesa, come questa istituzione può avvicinarsi ai giovani, gli abusi messi in atto da rappresentanti ecclesiastici e come gli adolescenti possano vedere nei migranti occasione di arricchimento culturale anziché una minaccia per il loro quieto vivere”. Altre due classi della stessa scuola hanno ingraziato mons. Marrucci per la visita con un messaggio. Nel primo si parla del Sinodo sui giovani e delle religioni, che si trovano “a dover rispondere a domande che prima non potevano esistere, cercando anch’esse un’evoluzione che sia coerente con il passato e in grado di convincere le nuove generazioni”. Dall’ultima lettera emerge apprezzamento per l’incontro informale condiviso con il vescovo, insieme alla richiesta di “sacerdoti che si avvicinino loro con semplicità, senza giudicare ed etichettare, ma solo con l’intenzione di accompagnarli durante il percorso di crescita personale e sociale”.

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