Venezuela: Acs, in 5 anni aiuti per oltre 2,5 milioni di euro. In arrivo nuovi progetti per fronteggiare la crisi

Ammontano ad oltre 2,5 milioni di euro gli aiuti raccolti, dal 2014 al 2018, da Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), destinati al Venezuela. Da pochissimi giorni una delegazione di Acs-Italia, composta dal direttore Alessandro Monteduro e dall’assistente ecclesiastico padre Martino Serrano, è rientrata in Italia dopo una visita di solidarietà nel Paese sudamericano durante la quale hanno avuto colloqui con i responsabili di Caritas Venezuela, presieduta dal card. Baltazar Porras, arcivescovo di Mérida ed amministratore apostolico di Caracas e fatto visita a numerose parrocchie tra Caracas e la città portuale di La Guaira. “La crisi del Venezuela è addirittura più drammatica di quanto i numeri possano raccontare – spiega Monteduro – abbiamo incontrato avvocati, medici, ingegneri con neonati e figli piccoli con gravissimi problemi di denutrizione. Il blackout di questi giorni, unito alla mancanza di acqua, sta ulteriormente fiaccando la resistenza di queste persone. Anche per le Ong è difficile operare. È infatti una crisi economica e sociale del tutto inedita che, temiamo, si trascinerà per lunghissimo tempo. Anche se non esplodono le bombe, come ci ha detto il card. Porras, gli effetti sono paragonabili a quanto accade in Siria”. I progetti finanziati da Acs in Venezuela riguardano diversi campi: intenzioni delle messe, attraverso le quali sacerdoti, religiosi e laici vengono formati e sostenuti così da potere, a loro volta, aiutare la popolazione; interventi di ricostruzione e restauro di immobili per uso pastorale; acquisto di veicoli, tutti usati, perché non è possibile reperirne di nuovi. Il morso della crisi si è fatto sentire forte nel 2018, anno in cui Acs ha approvato e finanziato 125 progetti su 200 richiesti. Tra i progetti finanziati anche l’acquisto, nella diocesi di La Guaira, di elettrodomestici per 10 parrocchie. Si tratta di frigo, cucine e surgelatori necessari per conservare e cucinare il cibo, in larga parte utilizzati per le “pentole solidali” (ollas solidarias). Restaurate anche la chiesa María Madre del Salvador, cappella María de Nazaret di Caracas, riparato il tetto della chiesa di San Giovanni Battista (diocesi di San Carlos), acquistate le apparecchiature per la radio diocesana La Voz de San Francisco, nella diocesi di Coro. Dopo la visita di questi giorni Acs sta già ricevendo proposte dalle diocesi e parrocchie venezuelane per nuovi progetti che riguardano trivellazione di nuovi pozzi per il rifornimento di acqua e l’acquisto di generatori per supplire ai continui black-out. Tra i primi progetti arrivati quello relativo proprio alla costruzione di un pozzo nella parrocchia di Nostra Signora di Coromoto, diocesi di La Guaira. Nelle intenzioni del parroco, padre José Daniel Dallos, il pozzo servirà anche alla annessa scuola “San Domenico Savio”.

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