Ordinariato militare: mons. Marcianò su dedicazione chiesa San Giovanni XXIII in Libano, “ci fa comprendere la responsabilità di pace affidata a forze armate”

(da Shama, Libano) “Oggi Papa Giovanni ritorna in Libano da santo e patrono dell’esercito italiano. Il Papa della pace viene in questa sua casa e vuole farci comprendere quanta responsabilità di pace sia affidata alle forze armate”. Lo ha detto l’ordinario militare, mons. Santo Marcianò, nell’omelia della messa di dedicazione di una chiesa a san Giovanni XXIII e a Maria Decor Carmeli, nella base della missione Unifil di Shama, in Libano, oggi pomeriggio. L’arcivescovo ha citato le “nuove tipologie di conflitti che richiedono una difesa internazionale sempre più unita e competente”, ma “sempre più attenta a frenare le logiche di odio e vendetta, potere e sopraffazione, esclusione e lesione della dignità umana”. Logiche che, secondo mons. Marcianò, sono “capaci di infuocare tanto le guerre mondiali di ieri quanto le lotte interne, la criminalità, il terrorismo fondamentalista, che oggi seminano paura e morte”. Ricordando che san Giovanni XXIII è stato cappellano militare e nunzio apostolico in Oriente, l’arcivescovo ha concluso che Papa Giovanni “viene a educare i nostri e i vostri cuori affinché, da operatori di pace, possiate costruire e indicare itinerari di riconciliazione nella pacifica e operosa convivenza tra culture, razze e religioni”.

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