Notizie Sir del giorno: attentato Utrecht, Papa su corruzione, “sblocca-cantieri”, elezioni europee, Nicaragua, razzismo, manifestazione Forza Nuova a Prato

Utrecht: attentato su tram. Tre persone morte, cinque i feriti

Sono tre le persone morte e cinque quelle ferite, di cui tre in modo grave, le vittime dell’attentato compiuto sul tram intorno alle 10.45 stamane a Utrecht per mano di Gökmen Tanis, 37enne nato in Turchia, ancora in fuga. Il bilancio di morti e feriti lo ha dato il sindaco della città Jan van Zanen in un breve video pubblicato sul sito della municipalità di Utrecht. L’attentatore è ricercato dalla Polizia che ha chiesto ai cittadini di restare a casa e non avvicinarsi alla zona centrale della città e di inviare video, foto e segnalazioni nel caso di informazioni e avvistamenti. (clicca qui)

Papa Francesco: a Corte dei Conti, “importante ruolo nella lotta incessante alla corruzione”. Amministratori pubblici operino “con trasparenza e onestà”

“L’importante ruolo che la Magistratura contabile riveste per la collettività, in particolare nella lotta incessante alla corruzione”. È quello evidenziato dal Papa nel corso dell’udienza ai funzionari della Corte dei Conti. La corruzione, infatti, è “una delle piaghe più laceranti del tessuto sociale, perché lo danneggia pesantemente sia sul piano etico che su quello economico: con l’illusione di guadagni rapidi e facili, in realtà impoverisce tutti, togliendo fiducia, trasparenza e affidabilità all’intero sistema. La corruzione avvilisce la dignità dell’individuo e frantuma tutti gli ideali buoni e belli”. Per questo, “la società nel suo insieme è chiamata a impegnarsi concretamente per contrastare il cancro della corruzione nelle sue varie forme” e “la Corte dei Conti, nell’esercizio dei controlli sulla gestione e sulle attività delle pubbliche amministrazioni, rappresenta un valido strumento per prevenire e colpire l’illegalità e gli abusi”. Da parte loro, ha proseguito il Papa, “i singoli amministratori pubblici devono avvertire sempre più la responsabilità di operare con trasparenza e onestà, favorendo così il rapporto di fiducia tra il cittadino e le istituzioni, il cui scollamento è una delle manifestazioni più gravi della crisi della democrazia”. (clicca qui)

Infrastrutture: Conte, “progetti sostenibili, nessun regalo ai concessionari”. “Sblocca-cantieri” mercoledì in Cdm

“Non solo sblocchiamo i cantieri secondo un approccio diverso rispetto al passato. Nessun regalo ai concessionari, nessuna proroga ad libitum negli anni a venire. Si fanno progetti sostenibili, quel che è giusto pagare si paga. Ma per il resto non si regala nulla”. Lo ha affermato oggi pomeriggio il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, incontrando la stampa a Cuneo dopo il sopralluogo al cantiere sulla A33 e la successiva riunione in Prefettura con gli amministratori locali. “Siamo venuti per risolvere un problema”, ha precisato il premier, annunciando che “abbiamo definito un percorso, che adesso è ben chiaro da realizzare. I tempi dovrebbero anche essere definiti, c’è la possibilità di iniziare subito, di riprendere il cantiere”. Quello della A33, la Asti-Cuneo, è “un progetto che risale agli inizi del 2000, bloccato dal 2012”, ha ricordato Conte. “Ci facciamo carico di questa responsabilità, siam qui per risolvere i problemi cercando di offrire ai cittadini progetti infrastrutturali che siano realmente utili”. Il presidente del Consiglio ha garantito che lo “sblocca-cantieri” sarà sottoposto all’attenzione del Consiglio dei ministri: “Abbiamo ancora un tavolo tecnico, stiamo rivedendo le ultime norme. Ma mercoledì va in Consiglio dei ministri”. (clicca qui)

Elezioni europee: Parigi, simposio “Dialogo sul bene comune europeo” organizzato dalle Conferenze episcopali tedesca, francese e svizzera

I presidenti delle tre conferenze episcopali tedesca (Dbk), francese (Cef) e svizzera (Cvs) sono i promotori del simposio dal titolo “Dialogo sul bene comune europeo” che si terrà i prossimi 25-26 marzo a Parigi presso la sede della Cef. Il punto di partenza sarà il convincimento delle Chiese cattoliche in Europa che il rilancio del progetto europeo richieda una nuova definizione del bene comune: in questa direzione Dbk, Cef e Cvs invitano i partecipanti al simposio a fornire spunti di riflessione per approfondire questo aspetto. Un secondo focus del simposio sarà sulle elezioni europee del maggio 2019. Circa 80 personalità della Chiesa, della scienza, della politica, degli affari e della società sono attese all’evento. Durante l’incontro lo sviluppo del concetto di bene comune europeo sarà indagato attraverso la “Dichiarazione Schuman”. Il simposio fornirà anche l’occasione per una analisi delle cause di delusione e disinteresse di molti europei rispetto allo stesso concetto di bene comune europeo. Presiederanno il simposio il cardinale Reinhard Marx, presidente della Dbk e arcivescovo di Monaco-Frisinga, mons. Georges Pontier, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Cef, e mons. Felix Gmür, vescovo di Basilea e presidente della Cvs. (clicca qui)

Nicaragua: “indignazione” dei vescovi per repressione di sabato, “legittimo diritto alla manifestazione pacifica”

La nuova repressione di sabato scorso in Nicaragua, durante una manifestazione svoltasi a Managua, suscita la condanna dei vescovi del Paese, oltre a quella delle Istituzioni internazionali. Ha, in particolare, destato scalpore l’arresto di padre Juan Domingo Gutiérrez Álvarez, vicario parrocchiale di San Agustín, nel centro città, e cugino del vescovo di Matagalpa, mons. Rolando José Álvarez. Il sacerdote è stato liberato qualche ora dopo, in seguito all’intervento del nunzio apostolico, mons. Waldermae Stanislaw Sommertag. (clicca qui)

Razzismo: Manconi (Unar), “l’Italia non è un Paese razzista, lavorare per favorire la conoscenza”

“L’Italia non è un Paese razzista: definirlo così o consentire che si possa definire così è il più grande regalo che si possa fare ai nemici, a coloro che vogliono alimentare il razzismo”. Lo ha affermato in modo “netto e bizzarramente controcorrente” Luigi Manconi, coordinatore dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), che ha aperto, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Conferenza “Testimoni” che dà il via alla “Settimana di azione contro il razzismo”, campagna di sensibilizzazione e animazione territoriale giunta alla sua quindicesima edizione, in programma fino al 24 marzo. Questa Settimana, con le sue iniziative promosse in decine e decine di città, è “contro l’intolleranza, per la conoscenza e la convivenza”, ha riassunto il coordinatore di Unar per il quale “il contributo che possiamo offrire alla convivenza tra italiani e stranieri è quello di non dare dell’immigrazione solo un’immagine miserabilista, della marginalità sociale, della sofferenza”. (clicca qui)

Manifestazione di Forza Nuova a Prato: diocesi, “non portare divisioni in una comunità pacifica” e in “una città aperta e accogliente”

“Perché avete scelto Prato per ricordare il vostro anniversario di violenza politica di 100 anni fa? Non si festeggia un anniversario portando divisioni in una comunità pacifica. Non si festeggia un anniversario senza il gradimento di chi ti deve accogliere”. Lo scrivono quattro uffici di curia della diocesi di Prato (Caritas, Ufficio per l’Educazione e la Scuola, Migrantes e Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro) in una lettera aperta ai militanti di Forza Nuova in vista della manifestazione nazionale del movimento convocata per sabato 23 marzo, giorno del centesimo anniversario della fondazione dei Fasci italiani di combattimento. “Prato è stata sempre una città aperta e accogliente” in cui l’altro “si è sempre sentito a casa sua, non è stato mai respinto”: “Il prendersi cura e il rispetto, il non disprezzo e l’accoglienza, il lavoro e la sua dignità sono stati alla base della convivenza civile della città”. Per cui, a Prato, “non può esserci spazio per culture sovraniste, xenofobe, egoistiche, intransigenti che non mettono l’amore per l’altro al primo posto, la solidarietà, il lavoro, il bene di tutti. Al cuore dei principi della convivenza a Prato non ci sono la violenza, il respingimento, il razzismo, il ‘prima i pratesi’. Ci sono i principi della nostra Costituzione fondante un ordinamento che assicura la pace e la giustizia fra tutti”. (clicca qui)

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