Nicaragua: “indignazione” dei vescovi per repressione di sabato, “legittimo diritto alla manifestazione pacifica”

La nuova repressione di sabato scorso in Nicaragua, durante una manifestazione svoltasi a Managua, suscita la condanna dei vescovi del Paese, oltre a quella delle Istituzioni internazionali. Ha, in particolare, destato scalpore l’arresto di padre Juan Domingo Gutiérrez Álvarez, vicario parrocchiale di San Agustín, nel centro città, e cugino del vescovo di Matagalpa, mons. Rolando José Álvarez. Il sacerdote è stato liberato qualche ora dopo, in seguito all’intervento del nunzio apostolico, mons. Waldermae Stanislaw Sommertag.
Mons. Rolando José Álvarez ha espresso via Twitter la sua solidarietà agli arrestati.

Mons. Silvio José Báez, vescovo ausiliare di Managua, esprime la sua “indignazione” per la repressione contro manifestanti e giornalisti e la sua “solidarietà” ai detenuti, chiedendone “la liberazione immediata”.


In un altro tweet il vescovo ausiliare ha espresso la sua solidarietà al sacerdote arrestato.
Mons. Carlos Enrique Herrera, vescovo di Jinotega, esprime ugualmente la sua solidarietà ai cittadini “incarcerati per esercitare il proprio legittimo diritto alla manifestazione pacifica” e in particolare a padre Gutiérrez.

Mons. Jorge Solórzano Perez, vescovo di Grenada, definisce “da condannare” la repressione e promette la sua preghiera per i detenuti e per le persone aggredite.

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