Lavoro: Mattarella, “emarginare rappresentanze sociali e corpi intermedi rende più fragile la società”

(Foto: Francesco Ammendola, Ufficio stampa della Presidenza della Repubblica)

La “dimensione collettiva nelle relazioni di lavoro è un tema cruciale”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Modena al XVII Convegno internazionale in ricordo di Marco Biagi. Rilevando come “competenza e preparazione specifica sono sempre indispensabili per affrontare qualunque argomento”, il Capo dello Stato ha sottolineato la dimensione collettiva delle relazioni di lavoro “è un tema di grande rilievo”. E si è soffermato sul “ruolo delle rappresentanze sociali che è in corso di modifica e di rielaborazione”. “La realtà cambia, è cambiata notevolmente ed è in via di cambiamento ancora più radicale”, ha osservato Mattarella, secondo cui “occorre trovare nuove modulazioni, nuove articolazioni e strutturazioni delle rappresentanze sociali”. Il presidente ha voluto “sottolineare la grande importanza del ruolo delle rappresentanze sociali e dei corpi intermedi, che supera la pur fondamentale dimensione delle relazioni del lavoro, perché riguarda in realtà anche la salute del tessuto democratico del nostro Paese”. “Rappresentanze sociali e corpi intermedi – secondo Mattarella – sono realtà in cui i cittadini si riconoscono; la loro emarginazione, la loro attenuazione di ruolo rende più fragile la società ed espone maggiormente i cittadini ad essere vulnerabili rispetto alle incertezze, alle insicurezze e alle paure che inducono alla chiusura in se stessi”.

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