Lavoro: Diaco (Acli Bologna), “dalle parole di Mattarella sui corpi intermedi troviamo nuova spinta e motivazione”

“Apprendiamo con soddisfazione del discorso del presidente Mattarella in occasione dell’inaugurazione del convegno internazionale in ricordo di Marco Biagi, ucciso dalle nuove Br il 19 marzo del 2002”. Lo afferma Filippo Diaco, presidente delle Acli di Bologna, che al giuslavorista dedicano un circolo cittadino. “Mattarella – prosegue Diaco – ha opportunamente ricordato come i corpi intermedi sono realtà in cui i cittadini si riconoscono. Le Acli, in quanto, appunto, ‘corpo intermedio’, cercano proprio, quotidianamente, di sostenere i cittadini nei rapporti con le istituzioni e il mondo del lavoro”. Ricordando le parole pronunciate questa mattina dal Capo dello Stato su rappresentanze sociali e corpi intermedi – “La loro emarginazione e la loro attenuazione di ruolo rende più fragile la società ed espone maggiormente i cittadini ad essere vulnerabili rispetto alle incertezze, insicurezze, paure che inducono alla chiusura in se stessi. La loro importanza supera la pur fondamentale dimensione dell’ambito delle relazioni del lavoro perché riguarda, in realtà, anche la salute del tessuto democratico del nostro Paese” – Diaco sottolinea che “in questo troviamo nuova spinta e motivazione, in tempi difficili per la rappresentanza delle associazioni”. “Anche nel tenere vivo il ricordo, come nel caso della barbara uccisione di Marco Biagi, le associazioni – evidenzia il presidente delle Acli di Bologna – ricoprono un ruolo fondamentale di conservazione e trasmissione della memoria per le future generazioni”. “Per questo – conclude Diaco – come ogni anno, domani saremo presenti alla commemorazione del professor Marco Biagi, deponendo un mazzo di fiori sul portone di casa”.

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