Diocesi: Trapani, messa in suffragio di Sebastiano Tusa, vittima del disastro aereo in Etiopia

“Ci siamo riuniti qui per rispondere ad un moto dell’anima”. Lo ha detto oggi mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani, nell’omelia della messa in suffragio di Sebastiano Tusa, l’archeologo vittima del disastro aereo in Etiopia. “Vogliamo metterci in sintonia con lo stile meditativo del professore. Uno stile meditativo che è frutto di grandi direttrici: la passione di esploratore della Sicilia più antica, l’entusiasmo con cui generava relazioni dinamiche, etiche ed estetiche, la competente ricerca di una cittadinanza virtuosa nella Sicilia e nel mondo”, ha spiegato mons. Fragnelli ricordando l’eredita che il professore Tusa lascia a questo territorio al quale era particolarmente legato. “Trapani – ha concluso – ha bisogno di accogliere questa eredità ‘non provinciale’, per sanare le sue ferite, per far fiorire le sue risorse migliori, per aprirsi con umiltà alla ricerca di un senso pieno, cristianamente ispirato, nella costruzione della città terrena. Con lo sguardo alla cittadinanza nei cieli, di cui anche questa celebrazione nella splendida Chiesa dell’Immacolata è luminoso richiamo e anticipo”. La messa in suffragio di Sebastiano Tusa, che si è tenuta stamattina nella Chiesa del Collegio, è stata concelebrata dal vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, amico ed estimatore del professore.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa