Cile: sacerdoti accusati di abusi nelle diocesi di Mepililla e Chillán. Il vescovo di Arica nega di aver coperto tre presbiteri

Il vescovo di Arica, mons. Moisés Atisha, delinea i termini della convocazione in tribunale di giovedì scorso, quando la Procura regionale di O’Higgins gli ha contestato di aver coperto tre sacerdoti accusati di abuso sessuale. Il vescovo nella nota spiega di aver saputo dai magistrati soltanto i nomi dei tre accusati, senza alcun particolare sui fatti o sulle cirocostanze della presunta copertura. Da qui “la decisione, conforme al diritto, di avvalersi della facoltà di non rispondere”. Mons. Atisha respinge con decisione le accuse e “riafferma il suo impegno nella condanna di qualsiasi tipo di abuso e particolarmente di quelli di natura sessuale”. La diocesi di Melipilla comunica di aver ricevuto la denuncia per un presunto abuso commesso da padre José Ramón Celestino Gutiérrez Bustos, per il quale è stata disposta la proibizione cautelare di esercitare il ministero sacerdotale, peraltro già in atto da alcuni mesi per lo stesso sacerdote in seguito a comunicazioni ricevute dal vescovado castrense, dove padre Gutiérrez prestava servizio come cappellano. La diocesi di Melipilla, si legge nella nota, esprime “preoccupazione e vicinanza alle vittime” e il desiderio di “collaborare” nel chiarimento dei fatti con le autorità giudiziarie. In un comunicato, la diocesi di Chillán spiega che si è conclusa il 14 marzo l’indagine diocesana previa su Jaime San Martín Solís, dichiarando verosimili i fatti ai quali si riferiscono le accuse di abuso su minori. Il fascicolo è stato inviato alla Congregazione per la Dottrina della fede, mentre si mantiene per il sacerdote la sospensione dall’esercizio del ministero sacerdotale.

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