Strage in Nuova Zelanda: vescovi Usa, “massacro di innocenti che ci lascia inorriditi”

(da New York) “Sono profondamente rattristato dagli attacchi insensati alle moschee Noor e Linwood di Christchurch, in Nuova Zelanda, che hanno ucciso dozzine di fedeli e ferito gravemente molti altri, compresi bambini”. Il card. Daniel DiNardo a nome dei vescovi degli Stati Uniti esprime la sua vicinanza alle vittime delle stragi nelle moschee, “un massacro di innocenti che ci lascia inorriditi”. “Sfortunatamente, noi americani abbiamo fin troppo familiarità con la violenza armata, che spesso colpisce le comunità religiose” continua il presidente della Conferenza episcopale Usa che ha familiarità con situazioni simili vissute di recente nel Paese ed è proprio per questo chiede di non restare “insensibili di fronte all’orrore di queste tragedie” e di unirsi in preghiera per le vittime. DiNardo ribadisce, assieme ai vescovi neozelandesi, la sua solidarietà verso la comunità musulmana e prega in particolare “che Dio cambi il cuore di chi odia senza riconoscere la dignità intrinseca in tutte le persone”. Anche William F. Vendley, direttore internazionale di Religion for peace, esprime dispiacere per “l’orribile atto di terrore che ha ucciso 49 credenti musulmani “, un attentato “progettato per uccidere innocenti, attaccare l’Islam e seminare paura tra le diverse comunità”. La sua esortazione è che tutti i credenti, appartenenti a qualsiasi religione si uniscano in “una solidarietà attiva e in una comune condanna del terrorismo”.

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