Sport e Chiesa: Santiago Perez (Santa Sede), “legame forte perché entrambi mettono l’uomo al centro”

Tra Chiesa e sport “c’è un legame forte” perché entrambi “mettono l’uomo al centro del gioco”. Lo ha sottolineato Santiago Perez de Camino, responsabile della Sezione Chiesa e Sport del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, intervenendo al Convegno nazionale organizzato a Roma dal Centro Sportivo Italiano. “Se lo sport è praticato in modo giusto porta a Dio”, ha ricordato evidenziando che “senza la Chiesa, lo sport perde il riferimento etico, ma senza lo sport la Chiesa può perdere l’occasione di arrivare laddove da sola non ce la fa”. Secondo Perez de Camino, “lo sport aiuta la Chiesa ad uscire da sé stessa e ad andare ad incontrare le persone, ad arrivare alle periferie, a portare Dio alla gente e non la gente a Dio”. Questa, ha aggiunto, “è una grande opportunità per la Chiesa”, ma allo stesso tempo “la Chiesa può ricordare allo sport le radici della pratica giusta”. Infatti, “non c’è uno sport cristiano, ma una visione cristiana dello sport” e in quest’ottica “i laici possono dare una testimonianza importante”. “Sport e Chiesa sono un binomio indissolubile e un grosso valore aggiunto”, ha affermato da parte sua Michele Catarzi, responsabile delle relazioni esterne Aso Cernusco. “Lo sport guarda al ragazzo per la sua crescita in chiave educativa e parla a tutti i giovani universalmente. La chiesa, che è universale e cattolica, non può non tenere questo in considerazione”, ha osservato suor Elisabetta Stocchi, del Coordinamento generale del Centro Asteria.

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