Pastorale sociale: don Bignami (Cei), “essere spazio di confronto e buone relazioni” con riferimento alla Laudato Si’

(da Treviso) “La fede porta alla responsabilità e a promuovere sostenibilità. E la pastorale sociale deve essere uno spazio di confronto e buone relazioni, avendo come riferimento la Laudato Si’”. Lo ha detto il direttore della’Ufficio per la Pastorale sociale e i problemi del lavoro della Chiesa italiana, don Bruno Bignami, concludendo il 4° Seminario nazionale di Pastorale sociale, intitolato “Cercare un nuovo inizio, per una pastorale sociale capace di futuro: lavoro, giovani, sostenibilità”, rivolto in particolare ai direttori degli uffici di Pastorale sociale e alle associazioni interessate, che si è svolto a partire da mercoledì scorso a Treviso. Accompagnare le comunità diocesane e parrocchiali; prudenza, discernimento e competenza, per far maturare le realtà senza forzature; l’ambiente relazionale come soggetto, guardando all’ambiente come, appunto, “ambiente relazionale”: con Dio, con i fratelli, con noi stessi, con il creato. Queste le priorità indicate da don Bignami, che ha sottolineato l’urgenza di maggiori sinergie con la Pastorale giovanile, con uno sguardo alla dimensione vocazionale: “La domanda è, cosa ci faccio io in questo mondo?”. E ha ribadito la necessità di lavorare per progetti e non per uffici, “senza che questo sia uno slogan, bisogna cambiare stile”. Per quanto riguarda alcune questioni specifiche, don Bignami ha parlato della necessità di dare priorità ai territori fragili e in corso di spopolamento e ha invitato a tenere viva l’attenzione per il Sinodo sull’Amazzonia.

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