Papa Francesco: a Confcooperative, “vincere la solitudine che trasforma la vita in un inferno”

“Il vantaggio più importante ed evidente della cooperazione è vincere la solitudine che trasforma la vita in un inferno”. Lo ha detto Papa Francesco nel suo discorso rivolto ai membri della Confederazione delle Cooperative italiane, ricevuti oggi in udienza nell’Aula Paolo VI, in occasione del 100° anniversario di fondazione. “Quando l’uomo si sente solo, sperimenta l’inferno – ha aggiunto -. Quando, invece, avverte di non essere abbandonato, allora gli è possibile affrontare ogni tipo di difficoltà e fatica. Il nostro mondo è malato di solitudine”. Alla luce di questa considerazione, il Papa ha spiegato che sono necessarie “iniziative che permettano di affrontare insieme ad altri ciò che la vita impone”. “Camminando e lavorando insieme si sperimenta il grande miracolo della speranza: tutto ci sembra di nuovo possibile. In questo senso la cooperazione è un modo per rendere concreta la speranza nella vita delle persone”. Da Francesco l’incoraggiamento a “farsi prossimo”, che “significa impedire che l’altro rimanga in ostaggio dell’inferno della solitudine”. “Purtroppo la cronaca ci parla spesso di persone che si tolgono la vita spinte dalla disperazione, maturata proprio nella solitudine”. Per questo motivo, “non possiamo rimanere indifferenti davanti a questi drammi, e ognuno, secondo le proprie possibilità, deve impegnarsi a togliere un pezzo di solitudine agli altri”. Un proposito da tradurre “non tanto con le parole, ma soprattutto con impegno, amore, competenza, e mettendo in gioco il grande valore aggiunto che è la nostra presenza personale”. “Solo quando ci mettiamo in gioco in prima persona possiamo fare la differenza”. E va fatta, secondo il Papa, “con tenerezza”.

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