Diocesi: Venezia, sfilata di moda e nozze simulate con finto prete nella chiesa dell’Ospedaletto. Patriarcato, “profanazione”

“La chiesa veneziana dell’Ospedaletto – di proprietà dell’Ire – non è sconsacrata, anche se da qualche anno non vi vengono più officiate celebrazioni liturgiche”. Lo chiarisce in una nota il patriarcato di Venezia a proposito di quanto avvenuto, ieri sera, nel corso della rassegna “Sposarsi a Venezia… con noi”. Nell’ambito della manifestazione si è tenuta nella chiesa una sfilata di abiti da sposa, alla presenza di un prete finto che ha simulato un matrimonio. “L’inaccettabile uso deliberatamente commerciale che ne è stato fatto nelle scorse ore – con l’intervento, oltretutto, di un finto sacerdote in vesti liturgiche nell’ambito di una sfilata di abiti da sposa – non risulta ‘consono’ – aggiunge il patriarcato -, perché profondamente irrispettoso e gravemente lesivo della santità del luogo, nonché oltraggioso della fede e della sensibilità religiosa dei veneziani e della città, tanto da configurare un vero e proprio caso di profanazione”. La Chiesa veneziana, “amareggiata”, “disapprova e condanna” quanto avvenuto nell’edificio sacro e “si riserva di chiarirne le responsabilità”.

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