Diocesi: Matera, domani il concerto “In… canto d’amore”. Nel programma anche l’inno del Sinodo diocesano

“L’incanto della melodia e del canto, ma anche lo stupore di fronte al disegno di Dio per la storia di ognuno” sono il filo conduttore del concerto “In… canto d’amore” secondo don Michele Francabandiera, sacerdote e compositore, le cui opere vengono eseguite domenica 17 marzo alle 20 nella chiesa di Cristo Re a Matera. La manifestazione rientra nel progetto “i Cammini”, contributo dell’arcidiocesi di Matera-Irsina alle iniziative per Matera Capitale europea della cultura, che ha ricevuto il patrocinio del Pontifico Consiglio della cultura e dell’Ufficio nazionale Cei per le comunicazioni sociali. Nel raccontare al Sir l’ispirazione dei canti liturgici di cui è autore, don Francabandiera spiega come “Maria rappresenti un esempio di stupore e incarnazione della bellezza divina. La musica è una forma di servizio all’evangelizzazione, uno strumento per arrivare con più immediatezza alle persone”. Gli arrangiamenti dei brani sono di Valter Sivilotti e Dario Fraccalvieri, mentre a esibirsi saranno il coro polifonico “Totus Tuus” e l’Orchestra Città dei Sassi. Durante il concerto, è prevista la prima esecuzione pubblica dell’inno ufficiale del Sinodo dell’arcidiocesi di Matera-Irsina, dal titolo “Gesù vino nuovo”: “Mi hanno ispirato il versetto di Osea ‘ti farò mia sposa…’, le nozze di Cana, l’incontro con Gesù Eucarestia che si fa viandante – prosegue don Francabandiera –. Il Sinodo è occasione per avere Gesù come compagno di strada e per sperimentare la sua fedeltà all’uomo”.

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