Strage in moschee Nuova Zelanda: Di Segni (Ucei), “parole d’odio ed estremismi possono trasformarsi ovunque in efferata violenza”

“L’attacco alle due moschee in Nuova Zelanda è la drammatica dimostrazione che le parole d’odio e le espressioni nostalgiche di estremismi non hanno confini e possono trasformarsi ovunque in efferata violenza”. Così la presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei), Noemi Di Segni, commenta gli attentati alle moschee in Nuova Zelanda. “Gli ebrei italiani – si legge in una nota – esprimono piena vicinanza in questo doloroso e sconvolgente giorno alle comunità islamiche italiane e di tutto il mondo. Alle vittime, ai sopravvissuti e loro famiglie le nostre preghiere”. Per Di Segni, “quando un qualsiasi luogo di culto viene colpito è l’intera società civile ad essere in pericolo. Le comunità ebraiche continueranno a levare la voce per difendere la libertà di culto di tutti i fedeli e a lottare assieme a tutti coloro che credono nella convivenza, sradicando ogni forma di razzismo”.

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