Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Nuova Zelanda, strage in due moschee, 40 vittime. “Fridays for Future”, studenti in piazza per il clima

Nuova Zelanda: strage a sfondo razzista e anti-islamico in due moschee. 40 morti

Si contano almeno 40 vittime e una ventina di feriti in Nuova Zelanda in seguito agli attacchi avvenuti questa notte (1.40 ora italiana) in due moschee della città di Christchurch. Quattro persone sono state finora arrestate, farebbero parte del commando che ha aperto il fuoco. Disinnescati anche alcuni ordigni collocati sotto le auto. Un 28enne australiano ha rivendicato l’attacco con motivazioni anti-immigrati. La premier Ardern parla di “uno dei giorni più bui” per il Paese. La polizia neozelandese rende noto di aver preso in custodia tre uomini e una donna. Ardern ha riferito che la strage compiuta nelle due moschee è stata frutto di un “attacco terroristico”. La polizia e la magistratura stanno ancora cercando di fare luce sulla dinamica degli eventi. È certo che si è cercata una strage ancora più efferata, visto che l’assalto è stato compiuto in luoghi di preghiera affollati. In un tweet postato forse dai terroristi appare la lista di nomi di assassini di stranieri scritti su alcuni caricatori di armi automatiche; fra questi appare l’italiano Luca Traini che lo scorso anno aveva tentato una strage di migranti a Macerata, ferendo sei persone. Oggi scuole e luoghi di culto nel Paese sono chiusi ed è stata annullata per ragioni di sicurezza la manifestazione degli studenti sul cambiamento climatico

Clima: “Fridays for Future”, studenti in piazza per l’ambiente. Manifestazioni in 182 città italiane

Oggi è il “Fridays for Future”, giorno della più grande iniziativa studentesca globale in difesa dell’ambiente. Ragazzi di tutte le scuole scenderanno in 1.700 piazze di 126 nazioni, guidati dall’impegno contro il cambiamento climatico e per la difesa del Pianeta dall’attivista 16enne svedese Greta Thunberg. In Italia le manifestazioni si svolgono in 182 città, fra cui Roma, Milano, Torino, Venezia, Padova, Bologna, Firenze, Ancona, l’Aquila, Napoli, Cagliari, Palermo. Non sono previsti simboli di partito o bandiere identitarie, ma solo cartelli e striscioni sul tema dei cambiamenti climatici. Greta Thunberg, promotrice delle marce dei giovani per il clima in tutta Europa, è stata fra l’altro proposta per il Premio Nobel per la pace da tre parlamentari norvegesi in segno di riconoscimento per il suo impegno contro la crisi climatica e il riscaldamento globale.

Migrazioni: naufragio di migranti nel Mediterraneo fra Marocco e Spagna

Quarantacinque migranti sono morti ieri nel naufragio della loro imbarcazione nel Mediterraneo mentre stavano tentando di raggiungere la Spagna. Lo riferisce l’attivista spagnola Helena Maleno, a capo di una ong che ha sede a Tangeri. Una fonte ufficiale del Marocco – aggiunge Ansa – parla di 21 migranti soccorsi dalla Marina marocchina ma non conferma le vittime. La stessa fonte riferisce che le persone soccorse provengono tutte da Paesi sub-sahariani e quando sono stati presi a bordo dalla nave della Marina, a nord di Nador, erano in gravi condizioni.

Regno Unito: Brexit, altro cambio di marcia. Londra adesso chiede all’Ue di rinviare il “divorzio”

Il governo di Theresa May ottiene da Westminster il placet per chiedere all’Unione europea un rinvio del Brexit. Il voto di ieri sera alla Camera dei Comuni – 412 sì, 202 i no – approva una mozione che consentirà di chiedere all’Ue un rinvio “breve” del recesso, dal 29 marzo al 30 giugno, con l’obiettivo di riproporre intanto per la terza volta al voto di ratifica del Parlamento l’accordo di divorzio raggiunto con Bruxelles a novembre e già bocciato 2 volte. Voto a questo punto in programma per la settima prossima. Intanto da Bruxelles arriva la replica della Commissione Ue: un portavoce ha chiarito che il rinvio non è automatico e spetterà ai leader dei 27 decidere – durante il summit del 21-22 marzo – e dovranno farlo all’unanimità.

Venezia: dal primo maggio “contributo d’accesso”, 3 euro per visitare in giornata la città lagunare

Dal primo maggio una gita a Venezia costerà 3 euro in più. Entrerà in vigore il “contributo d’accesso”, ticket d’ingresso che dal 2020, in base alla stagionalità, arriverà a costare fino a 10 euro. Il sindaco della città lagunare Luigi Brugnaro ha spiegato: “Si chiama contributo d’accesso perché a Venezia, va detto con molta chiarezza, abbiamo dei costi di pulizia della città alti come in tanti altri centri storici ma a Venezia in particolare sono straordinariamente alti”. Brugnaro ha voluto anche precisare che non si tratta di un modo per allontanare i turisti ma per rendere la città più accogliente e pulita proprio agli occhi di chi la vuole visitare. Il contributo di accesso è diverso dalla tassa di soggiorno e sarà pagato solo da chi arriva in giornata a Venezia.

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