Sciopero edili: Furlan (Cisl), “sbloccare i cantieri e rilanciare l’occupazione”

“Quella di oggi è una grande piazza, una grande manifestazione di uomini e donne di un settore importante per la crescita del Paese”. Così la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, oggi in Piazza del Popolo a Roma con la Filca Cisl ed i lavoratori edili di tutti i comparti del settore mobilitati da oltre un mese con assemblee, presidi, manifestazioni in tutti i territori, per lo sciopero unitario indetto dalle federazioni di categoria Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil a sostegno della richiesta di rilancio del settore, per l’occupazione e gli investimenti. “Quello delle costruzioni, è il settore che più ha sofferto della crisi con un’emorragia di 600mila posti di lavoro e migliaia di aziende chiuse e fallite”, ha ricordato Furlan: “Le infrastrutture sono un volano per la crescita. Per ogni euro investito ne sviluppano tre. Il nostro è un Paese che ha bisogno di infrastrutture per collegare nord e sud ma anche per collegarsi con il resto dell’Europa, ha bisogno di interventi infrastrutturale per mettere in sicurezza il territorio. Bisogna sbloccare le 600 opere bloccate. Occorre una svolta – ha ribadito – per sbloccare i cantieri e rilanciare l’occupazione in questo settore fondamentale per il Paese”. E sull’incontro di oggi a Palazzo Chigi “il Governo ora ci ascolti – ha detto – e mi auguro che cambi rotta”.

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