Fede e cultura: Taranto, torna dal 27 marzo il “Mysterium festival”

Coniugare fede, tradizione, cultura, arte. Con questo intento Taranto si prepara a vivere la sesta edizione del “Mysterium festival”, promosso dall’orchestra Ico Magna Grecia con l’arcidiocesi ionica e il supporto del comune di Taranto. Dal 27 marzo al 21 aprile tantissimi eventi, con ingressi gratuiti o simbolici. “L’idea è rendere il mistero della Pasqua vicino – ha spiegato l’arcivescovo Filippo Santoro – non solo a chi frequenta la liturgia o i riti della Settimana Santa ma a un pubblico più vasto, interessato alla cultura, alla bellezza, che è quella che cambia il mondo. Taranto vive un momento carico di dramma ma che ci spinge all’azione e ci offre speranza, una speranza non più dominata da una monocoltura ma che sappia valorizzare la tradizione e le eccellenze tarantine”. L’inaugurazione è affidata alla bacchetta del maestro di fama internazionale, Gianluigi Gelmetti, con il Requiem di Verdi eseguito insieme all’Ico Magna Grecia nella concattedrale di Taranto. «”Torno per la quarta volta al Mysterium – ha detto il direttore d’orchestra in un video – ed è un bagno di umanità, di calore umano, un innalzamento spirituale, in questi tempi così difficili”. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda, Paolo Crepet, il 15 aprile, in un incontro sul tema della Passione, la Bibbia raccontata con ironia da Paolo Cevoli, in scena al teatro Orfeo il 17 aprile, “Amore non amore” con Peppe Servillo, Franco Marcoaldi e Cristiano Califano alla chitarra, il 13 aprile. E poi la mostra d’arte di Carlo Lorenzetti, promossa dal Crac Taranto, i Tableaux Vivants del Caravaggio al Castello Aragonese, il 16 aprile e il Requiem di Mozart con Alvise Casellati il 30 marzo nella chiesa Madonna della Salute, di recente restituita al culto.

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