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Dire: i titoli e il tg politico | AgenSIR

Dire: i titoli e il tg politico

(DIRE-SIR) – I titoli e il tg politico della Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

Nuova Zelanda, la strage delle moschee
49 morti e una cinquantina di feriti è il bilancio di sangue, ancora provvisorio, della strage nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, dove gli attentatori hanno fatto irruzione aprendo il fuoco in occasione della preghiera del venerdì. La polizia ha fermato tre uomini e una donna. Sulle armi utilizzate compare una lista di nomi di terroristi di estrema destra e personaggi legati a battaglie contro l’Islam: tra loro anche l’italiano Luca Traini. Papa Francesco ha espresso solidarietà alla comunità musulmana. Cordoglio e profonda vicinanza dai vertici delle istituzioni.

La politica ascolta il Global strike for future
È il giorno del Global strike for future, le strade e le piazze della penisola si riempiono di giovanissimi, ispirati dalle parole di Greta Thunberg. Un campanello d’allarme per tutta la politica. “I governi – dice il premier Giuseppe Conte – devono concretamente adoperarsi. L’ignavia sarebbe una imperdonabile colpa storica”. Per il presidente della Repubblica i giovani vanno ascoltati. “Siamo sull’orlo di una crisi climatica globale”, avverte Mattarella.

Via della seta, accordo nel governo con molti distinguo
Ci sarà la firma italiana al memorandum con la Cina. Esito positivo per il vertice tra il premier Giuseppe Conte, i vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio e i ministri Giovanni Tria e Enzo Moavero Milanesi. Nessuna modifica alla bozza d’accordo, che ha “carattere programmatico e non vincolante”. Gli asset strategici non saranno messi a repentaglio. Sarà rafforzata la clausola di golden power e adottate contromisure in settori come tlc e 5G. Per la Lega “è fondamentale aiutare le aziende ma prima viene la sicurezza degli Italiani, poi l’interesse economico”. Da giovedì sarà in Italia il presidente cinese XI Jinping.

I sindacati in piazza, riparta il cantiere Italia
Quindicimila lavoratori del settore delle costruzioni hanno riempito questa mattina piazza del Popolo, a Roma, per chiedere al governo di “far ripartire gli investimenti” in tutta Italia. Tav compresa. “Il messaggio di questa piazza – ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini – è lavoro e diritti, dignità e qualità dell’occupazione insieme a una nuova idea di crescita del Paese”. La manifestazione è stata accompagnata dallo slogan ‘Rilanciare il settore per rilanciare il Paese’. Molte le opere ferme che i lavoratori chiedono di far ripartire: dalla Tav al Terzo valico fino alla statale E45.

Sì delle Regioni a sblocca cantieri, ma non solo Tav
Ben venga un decreto legge che semplifichi le procedure e sblocchi una serie di opere infrastrutturali ferme nei territori. Ma bisogna selezionare le opere prioritarie. Le Regioni concordano sulla necessità di un intervento del governo, ma chiedono che l’esecutivo chiarisca se e quali opere intende portare avanti. Non c’è solo la Tav, in Italia, dicono i governatori che incassano la disponibilità a incontri territorio per territorio per accelerare su strade, ponti ed edilizia.

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