Città mediterranee: Roy (Ist. universitario europeo), “passaggio da mondo rurale a urbano mette in crisi fondamenti religiosi”

Il passaggio dal mondo rurale alla prevalenza di quello urbano “mette in crisi anche i fondamenti religiosi”. Lo ha sostenuto Olivier Roy (Istituto universitario europeo), intervenendo all’apertura del convegno internazionale “Medì. Le città hanno un’anima” che fa convergere oggi e domani a Livorno, su iniziativa di Sant’Egidio, esponenti delle città mediterranee. Secondo Roy, il kit normativo religioso attira i giovani musulmani soprattutto quando si è poco integrati, in una chiave fondamentalista non necessariamente violenta. Fenomeni analoghi toccano il mondo cristiano con lo sviluppo di esperienze pentecostali. I valori dominanti non sono più i valori cristiani secolarizzati. Tuttavia, si verifica “un ritorno al locale” dove le minoranze svolgono un ruolo fondamentale. Sono importanti le eélite locali, persone che si sono formate specializzandosi e ritornano nei luoghi da cui sono partiti. È un “ritorno ancora debole”, ma dove questo accade – o nel ritorno nei Paesi d’origine o nei centri del mondo non urbano – si verificano forme di solidarietà che accompagnano la “circolazione dal sud al nord e dal nord al sud” e rinascita di legami religiosi che reintroducono valori.

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