Azione Cattolica: nel 2019 proseguire rendicontazione e promuovere cultura valutazione sociale

Proseguire il percorso di rendicontazione iniziato quest’anno, attraverso un più ampio coinvolgimento di tutti gli stakeholder (in modo particolare, i livelli diocesano e regionale). Sostenere le associazioni diocesane nel dar vita a percorsi di rendicontazione di sostenibilità, anche garantendo come centro nazionale occasioni di formazione, al fine di sviluppare una sempre maggiore cultura della valutazione sociale. Sono gli obiettivi per il 2019 dell’Azione Cattolica italiana che oggi ha presentato a Roma il suo primo “Bilancio di sostenibilità” (2018). Per l’Ac occorre “implementare ulteriormente l’attività di fundraising, attraverso una rete virtuosa tra livello nazionale e realtà locali”, rilevare in modo più puntuale i consumi energetici con la prospettiva di studiare interventi di risparmio, investire sempre più su uno stile di comunicazione “che promuova ad intra e ad extra le esperienze buone di vita associativa”. Strutturare percorsi formativi per i dipendenti del centro nazionale, monitorare tutte le persone coinvolte a diverso livello nella vita associativa e che partecipano pur non essendo tesserati (simpatizzanti, genitori, seminaristi, religiose/i e presbiteri), monitorare con maggiore precisione i flussi di mobilità dei responsabili educativi ed associativi costituendo anche un albo delle competenze professionali di questi ultimi. Infine “valutare in modo più preciso, in particolare attraverso metodologie rigorose quali ad esempio lo Sroi (Social return on investment), l’impatto sociale della vita associativa a livello nazionale e locale”.

 

 

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