Società: Pax Christi Taranto, al via ieri gli “Incontri della Pace” con incontro su commercio armi

È iniziata ieri sera a Taranto, la 34ª edizione degli “Incontri della Pace”. Un percorso promosso dalla locale Pax Christi, in collaborazione con i frati minori del convento di san Pasquale, dove si terranno tutti gli incontri. Ieri, dopo l’introduzione affidata a mons. Filippo Santoro, arcivescovo della diocesi ionica, ha relazionato Maurizio Simoncelli, vice presidente dell’Archivio Disarmo di Roma. Un tema, quello della vendita delle armi, di portata gigantesca, rispetto al vissuto quotidiano di ciascuno. Eppure, dare il proprio contributo si può. “In primo luogo cercando di informarsi – ha spiegato Simoncelli – attraverso la Rete, che in questo senso diventa uno strumento fondamentale. Poi occorre cominciare ad operare in collegamento con tutte le organizzazioni sensibili con il tema della pace, del disarmo, dell’ambiente e dei diritti umani. Aspetti che non possono essere scissi, che sono un unicum. Non possiamo isolare la protezione dell’ambiente dalle guerre, dalle migrazioni, dai diritti umani. Un’iniziativa concreta che ha avuto e continua ad avere successo è quella di spostare i propri risparmi dalle banche, che sono coinvolte nell’intermediazione e nel commercio delle armi, in istituti di credito che invece sono estranei a questi traffici. L’elenco di queste banche viene pubblicato annualmente dal Ministero degli Esteri. È una relazione presentata al Parlamento, facilmente reperibile. Se ognuno di noi sposta i propri piccoli risparmi da una banca all’altra, abbiamo un impatto tale che anche la stessa Associazione della banche italiane ha protestato per questa azione diffusa. Parliamo di miliardi di euro”.

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