Irlanda: conclusa l’assemblea plenaria dei vescovi su abusi, aborto e iniziative di solidarietà

Si sono conclusi ieri pomeriggio i lavori dell’assemblea plenaria dei vescovi irlandesi. La nota che presenta le conclusioni inizia affermando che “i vescovi hanno riflettuto sull’incontro” di febbraio in Vaticano sulla protezione dei minori e che i responsabili del Consiglio nazionale per la salvaguardia dei bambini nella Chiesa cattolica in Irlanda hanno aggiornato i vescovi sugli standard e le linee guida. I vescovi criticano le indicazioni date da due ospedali che cercano personale, ponendo tra i requisiti necessari la disponibilità a praticare aborti selettivi: in questo modo “a un medico qualificato è negato l’impiego, a causa della sua coscienza”: “ciò mina totalmente l’intero concetto di libertà di coscienza, garantito dalla recente legislazione”, denunciano i vescovi. Parole di incoraggiamento, infine, per le iniziative quaresimali di solidarietà portate avanti dall’agenzia cattolica Trócaire. L’attenzione di quest’anno è il “diritto alla terra” e in particolare di chi in “Uganda, Guatemala e Siria ha perso la terra, per espropriazioni, guerre o semplicemente perché sono donne”.

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