Colombia: p. De Roux, “serve il coraggio di conoscere la verità”

In Colombia “sarà possibile fare dei passi in avanti a livello di democrazia solo se avremo il coraggio di conoscere la verità. Le vittime vogliono la verità dobbiamo scoprire i motivi della violenza, spiegarne le cause e conoscerne le motivazioni. Questo è il camino della verità e la nostra grande sfida”. Sono parole del presidente della Commissione della Verità, il gesuita padre Francisco De Roux, che ha il compito di guidare questo organismo nel fare luce su decenni di violenze nel Paese. Padre De Roux è intervenuto all’Università Javeriana di Bogotá al seminario “Verità e Democrazia: la costruzione di nuove cittadinanze”. “Noi non siamo contro alcun partito. Siamo contro la paura, le fake news, il silenzio complice”, ha proseguito p. De Roux. Certo, il momento non è semplice , “c’è tanta guerra nella pace, ogni giorno ricevo notizie di uccisioni di leader sociali”. All’incontro è intervenuto anche l’accademico portoghese Boaventura de Sousa, professore di sociologia dell’Università di Coimbra (Portogallo), che ha detto tra l’altro: “Le fake news sono un grave problema per le democrazie. Viene manipolata l’opinione della gente. L’ignoranza viene prodotta attivamente e questo ha delle conseguenze. Il Brasile è stato un laboratorio di come si può scardinare la democrazia attraverso le reti sociali”.
Per il sociologo, c’è bisogno di democrazie ad alta intensità, con partecipazione, verità e conoscenza, che lottino contro le falsità e l’ignoranza. La ricerca della verità – ha aggiunto anche con riferimento alla situazione colombiana – è di grande importanza per costruire democrazie solide”.

Cristiano Morsolin, esperto di diritti umani in America Latina commenta per il Sir da Bogotá: “Articolare la resistenza in ricerca di verità e giustizia, questo il messaggio finale di questo dibattito”, che arriva in un momento delicato per il processo di pace in Colombia. Lo stesso De Roux ha puntualizzato: “La commissione della Verità è un organismo statale indipendente dai partiti, però bisogna ammettere che il Governo del presidente Duque ha tagliato di ben 40% le risorse economiche per la Commissione della Verità”. Intanto, lo stesso Duque pare intenzionato ad apportare alcuni cambiamenti alla Giustizia speciale per la pace (Jep), una possibilità che metterebbe a rischio la libertà di numerosi ex guerriglieri e, di conseguenza, l’intera architettura del processo di pace.

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